11 SETTEMBRE 2026

10:02

NOTIZIA DI CRONACA

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11 SETTEMBRE 2026 - 10:02


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RAVENNA : Voleva buttarsi dal balcone, salvata in extremis 23enne

Nella serata di mercoledì 9 settembre un tempestivo e coordinato intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ravenna e dei Vigili del Fuoco ha permesso di trarre in salvo una 23enne. L’allarme è scattato a seguito di alcune segnalazioni giunte al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di amici della ragazza, i quali si erano allarmati dopo che la giovane aveva pubblicato un messaggio sui social network manifestando l'intenzione di compiere un gesto estremo. Giunti sul posto, presso un'abitazione del centro città, i militari dell'Arma hanno constatato che l'appartamento era interamente serrato dall'interno. L’immediato intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco ha permesso quindi di forzare l'ingresso con una lastra apriporta, consentendo l’accesso immediato dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile. Udendo delle urla provenire dall'esterno, i Carabinieri si sono diretti sul balcone dove hanno individuato la giovane posizionata sul parapetto e in procinto di lasciarsi cadere nel vuoto. Proprio nell'istante in cui la ragazza stava per compiere il gesto, abbandonandosi e lasciandosi cadere, i Carabinieri sono riusciti ad afferrarla prontamente e a trattenerla, nonostante i suoi tentativi di divincolarsi, riconducendola all'interno dell'abitazione in totale sicurezza.

La 23enne è stata successivamente affidata alle cure dei sanitari del 118, fatti giungere sul posto, e trasportata in ambulanza presso l'Ospedale Civile di Ravenna per gli accertamenti e le cure necessarie.




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CERVIA: Maltrattamenti in famiglia, chiesto il rinvio a giudizio per Missiroli

La Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per Mattia Missiroli, 44 anni, ex sindaco di Cervia. L’udienza preliminare è fissata per metà dicembre e in quella sede la moglie, dalla quale è in corso una separazione, potrà eventualmente costituirsi parte civile. L’imputato – come riporta il Resto del Carlino - ha ribadito di essere estraneo alle accuse contestate. Secondo l’accusa, i presunti episodi di maltrattamento si sarebbero verificati fino al dicembre dello scorso anno. Le verifiche della polizia avevano portato anche a un accesso della donna in ospedale e all’apertura d’ufficio di un fascicolo per codice rosso. Le contestazioni sono aggravate dal fatto che alcuni episodi sarebbero avvenuti alla presenza di familiari minorenni. Non rientrano invece nell’accusa le lesioni con sette giorni di prognosi, per le quali non era stata presentata querela. La vicenda giudiziaria si era già sviluppata sul fronte cautelare, con il gip di Ravenna che aveva respinto la richiesta di custodia in carcere. Successivamente, il tribunale di Bologna aveva respinto l’appello della Procura ravennate. I giudici bolognesi avevano ritenuto sussistenti gravi indizi in relazione al reato di maltrattamenti. Una valutazione diversa da quella del gip ravennate, secondo cui i dissidi tra i coniugi non avrebbero raggiunto la soglia richiesta per configurare il reato. Il tribunale di Bologna ha comunque riconosciuto la sostanziale attendibilità delle dichiarazioni della donna, anche alla luce della documentazione medica. La valutazione definitiva degli elementi di prova spetterà ora al giudizio di merito.