10 SETTEMBRE 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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10 SETTEMBRE 2026 - 10:41


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RIMINI: Aggressione sulla battigia, quattro denunciati

Quattro cittadini stranieri, di età compresa tra i 19 e i 31 anni, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile - Sezione Operativa - della Compagnia di Rimini con l'ipotesi di reato di lesioni personali aggravate, al termine delle indagini su una violenta aggressione avvenuta nella notte del 16 agosto sulla battigia di Marina Centro. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, al termine di una lite nata per futili motivi, il gruppo avrebbe aggredito alcuni coetanei utilizzando anche spray urticante e armi da taglio. I presunti aggressori, arrivati in Riviera da fuori provincia, avrebbero così provocato gravi conseguenze alle vittime. I feriti sono stati soccorsi e trasportati d'urgenza all'ospedale Bufalini di Cesena, dove sono stati ricoverati in condizioni inizialmente giudicate gravissime e in pericolo di vita.

Nel corso della colluttazione sono rimasti feriti anche due degli indagati, entrambi 20enni, che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dello stesso ospedale e sono stati dimessi con una prognosi di 30 giorni ciascuno. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito, secondo quanto riferito dall'Arma, di ricostruire la dinamica dell'episodio e di raccogliere elementi indiziari nei confronti dei quattro giovani, poi deferiti alla Procura della Repubblica di Rimini.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Maltrattamenti in famiglia, chiesto il rinvio a giudizio per Missiroli

La Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per Mattia Missiroli, 44 anni, ex sindaco di Cervia. L’udienza preliminare è fissata per metà dicembre e in quella sede la moglie, dalla quale è in corso una separazione, potrà eventualmente costituirsi parte civile. L’imputato – come riporta il Resto del Carlino - ha ribadito di essere estraneo alle accuse contestate. Secondo l’accusa, i presunti episodi di maltrattamento si sarebbero verificati fino al dicembre dello scorso anno. Le verifiche della polizia avevano portato anche a un accesso della donna in ospedale e all’apertura d’ufficio di un fascicolo per codice rosso. Le contestazioni sono aggravate dal fatto che alcuni episodi sarebbero avvenuti alla presenza di familiari minorenni. Non rientrano invece nell’accusa le lesioni con sette giorni di prognosi, per le quali non era stata presentata querela. La vicenda giudiziaria si era già sviluppata sul fronte cautelare, con il gip di Ravenna che aveva respinto la richiesta di custodia in carcere. Successivamente, il tribunale di Bologna aveva respinto l’appello della Procura ravennate. I giudici bolognesi avevano ritenuto sussistenti gravi indizi in relazione al reato di maltrattamenti. Una valutazione diversa da quella del gip ravennate, secondo cui i dissidi tra i coniugi non avrebbero raggiunto la soglia richiesta per configurare il reato. Il tribunale di Bologna ha comunque riconosciuto la sostanziale attendibilità delle dichiarazioni della donna, anche alla luce della documentazione medica. La valutazione definitiva degli elementi di prova spetterà ora al giudizio di merito.