31 AGOSTO 2026

09:05

NOTIZIA DI CRONACA

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31 AGOSTO 2026 - 09:05


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BOLOGNA: Accoltellato 28enne a Medicina, è in gravi condizioni

Un 28enne italiano è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Bologna dopo essere stato accoltellato. L’aggressione è avvenuta nel pomeriggio di domenica a Medicina, nel Bolognese. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa, ai quali il giovane si è rivolto per chiedere aiuto. Quando sono arrivati sul posto, i carabinieri e i sanitari del 118 hanno trovato il 28enne con profonde ferite da taglio, riportate durante un’aggressione che, secondo quanto riferito dai militari, sarebbe stata compiuta da una persona al momento sconosciuta. Il giovane è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, dove è tuttora ricoverato in pericolo di vita. Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti anche i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo di Bologna, impegnati nei rilievi tecnico-scientifici. La prima cosa da chiarire, spiegano gli investigatori, è se chi ha aggredito il 28enne sia una persona che lui aveva fatto entrare in casa, o se invece sia stato qualcuno entrato tramite effrazione. Qualche risposta potrà arrivare dallo stesso ragazzo, quando potrà parlare con i carabinieri. Dopo avere chiesto aiuto alla vicina, che ha dato l'allarme, ha infatti perso i sensi. Incensurato, il 28enne abita con la madre ma al momento dell'aggressione era solo in casa

Sono in corso le indagini, coordinate dalla Procura, per ricostruire la dinamica dell’aggressione e identificare il responsabile.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Maltrattamenti in famiglia, chiesto il rinvio a giudizio per Missiroli

La Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per Mattia Missiroli, 44 anni, ex sindaco di Cervia. L’udienza preliminare è fissata per metà dicembre e in quella sede la moglie, dalla quale è in corso una separazione, potrà eventualmente costituirsi parte civile. L’imputato – come riporta il Resto del Carlino - ha ribadito di essere estraneo alle accuse contestate. Secondo l’accusa, i presunti episodi di maltrattamento si sarebbero verificati fino al dicembre dello scorso anno. Le verifiche della polizia avevano portato anche a un accesso della donna in ospedale e all’apertura d’ufficio di un fascicolo per codice rosso. Le contestazioni sono aggravate dal fatto che alcuni episodi sarebbero avvenuti alla presenza di familiari minorenni. Non rientrano invece nell’accusa le lesioni con sette giorni di prognosi, per le quali non era stata presentata querela. La vicenda giudiziaria si era già sviluppata sul fronte cautelare, con il gip di Ravenna che aveva respinto la richiesta di custodia in carcere. Successivamente, il tribunale di Bologna aveva respinto l’appello della Procura ravennate. I giudici bolognesi avevano ritenuto sussistenti gravi indizi in relazione al reato di maltrattamenti. Una valutazione diversa da quella del gip ravennate, secondo cui i dissidi tra i coniugi non avrebbero raggiunto la soglia richiesta per configurare il reato. Il tribunale di Bologna ha comunque riconosciuto la sostanziale attendibilità delle dichiarazioni della donna, anche alla luce della documentazione medica. La valutazione definitiva degli elementi di prova spetterà ora al giudizio di merito.