3 AGOSTO 2026

10:59

NOTIZIA DI CRONACA

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3 AGOSTO 2026 - 10:59


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BOLOGNA: Morte Fakir, nuovo sopralluogo sul luogo della tragedia

È in corso sopralluogo dei carabinieri del Ris, della squadra Mobile della polizia e della Procura di Bologna in via Italo Svevo 4, dove lo scorso 19 luglio è morto, durante un intervento della polizia, il 42enne Abderrahim Fakir. Sulla vicenda il pool di magistrati che sta indagando ha iscritto 6 persone nel registro preliminare 45 bis: si tratta dei due agenti intervenuti per fermare il 42enne e di quattro volontari della Croce Rossa presenti anche loro in via Svevo quando è morto Fakir. L'ipotesi di reato è omicidio colposo.  Delle indagini si sta occupando la squadra Mobile.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Aggressione sulla battigia, quattro denunciati

Quattro cittadini stranieri, di età compresa tra i 19 e i 31 anni, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile - Sezione Operativa - della Compagnia di Rimini con l'ipotesi di reato di lesioni personali aggravate, al termine delle indagini su una violenta aggressione avvenuta nella notte del 16 agosto sulla battigia di Marina Centro. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, al termine di una lite nata per futili motivi, il gruppo avrebbe aggredito alcuni coetanei utilizzando anche spray urticante e armi da taglio. I presunti aggressori, arrivati in Riviera da fuori provincia, avrebbero così provocato gravi conseguenze alle vittime. I feriti sono stati soccorsi e trasportati d'urgenza all'ospedale Bufalini di Cesena, dove sono stati ricoverati in condizioni inizialmente giudicate gravissime e in pericolo di vita. Nel corso della colluttazione sono rimasti feriti anche due degli indagati, entrambi 20enni, che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dello stesso ospedale e sono stati dimessi con una prognosi di 30 giorni ciascuno. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito, secondo quanto riferito dall'Arma, di ricostruire la dinamica dell'episodio e di raccogliere elementi indiziari nei confronti dei quattro giovani, poi deferiti alla Procura della Repubblica di Rimini.