19 AGOSTO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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19 AGOSTO 2026 - 10:59


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FORLI’: Morte in ambulanza, Luca Spada a processo il 15 ottobre | VIDEO

È stato fissato per il 15 ottobre, davanti alla Corte d’Assise di Forlì, il processo con giudizio immediato a carico di Luca Spada, il 27enne autista soccorritore della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro, detenuto dall’11 aprile con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato. Il procedimento riguarda la morte di Deanna Mambelli, 85 anni, avvenuta il 25 novembre 2025 durante un trasporto in ambulanza dall’ospedale di Vecchiazzano a una struttura assistenziale. Secondo la Procura, Spada avrebbe introdotto intenzionalmente aria nel corpo della paziente attraverso un catetere venoso, provocando un’embolia gassosa e un’insufficienza respiratoria acuta. L’accusa si fonda principalmente sull’autopsia oltre che su testimonianze, documentazione sanitaria e numerose intercettazioni raccolte dai Carabinieri. La difesa, rappresentata dagli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi, contesta la ricostruzione e presenterà una consulenza medico-legale del professor Mauro Pesaresi. Spada ha sempre negato ogni responsabilità. Sotto la lente degli investigatori sono finite complessivamente sei morti di anziani avvenute nel 2025, ma il processo riguarda esclusivamente quella di Deanna Mambelli. Le indagini sugli altri cinque decessi restano aperte. I familiari della donna, assistiti dagli avvocati Massimo Mambelli e Max Starni, hanno annunciato che si costituiranno parte civile.

 




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BOLOGNA: Duplice omicidio, perizia psichiatrica per l'imputato

Ci sarà una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere di Gennaro Maffia, accusato di avere ucciso il 2 giugno 2025, all'alba, i coinquilini Luca Gombi e Luca Monaldi, massacrati a coltellate nel loro appartamento in piazza dell'Unità, a Bologna. Lo ha deciso la Corte di assise, nella prima udienza del dibattimento: l'incarico sarà conferito il 23 settembre, al professor Renato Ariatti. A chiedere l'accertamento è stata la difesa (Avvocato Giancarlo Tunno) e il pm Tommaso Pierini non si è opposto. Maffia, che viveva nell'appartamento delle vittime, era fuggito in Spagna la mattina del delitto ed era stato poi arrestato appena sceso dall'aereo a Barcellona: in Italia è rientrato il 9 luglio. Secondo gli investigatori della squadra Mobile, pare che il rapporto tra le vittime e l'indagato, al quale i due avevano affittato una stanza, si fosse incrinato perché Gombi e Monaldi avevano deciso di vendere l'abitazione, accordandogli una buonuscita di 20mila euro per risolvere il contratto di locazione. Finora l'imputato ha sempre respinto ogni accusa.