19 AGOSTO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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19 AGOSTO 2026 - 07:48


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BOLOGNA: Sicurezza, controlli Polizia Amministrativa e licenza sospesa per un bar

Un provvedimento di sospensione dell''attività per 10 giorni, notificato ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) a un bar di Castel San Pietro teatro di risse e di un accoltellamento, è l'esito più rilevante del bilancio degli ultimi quindici giorni di controlli condotti dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale (Pas) della Polizia di Stato di Bologna. Nell'ambito di quattro servizi, gli agenti hanno inoltre controllato tre bed&breakfast, per i quali sono in corso accertamenti a seguito di alcune criticità riscontrate, un pubblico esercizio e otto tra locali di pubblico spettacolo e circoli privati. Su questi ultimi le verifiche sono scattate a seguito di segnalazioni relative a possibili serate di intrattenimento non autorizzate. E' stato riscontrato che alcuni locali risultavano chiusi o inattivi negli orari in cui sarebbero dovute svolgersi le presunte serate. In due degli esercizi controllati è stata verificata anche la regolarità del personale addetto ai servizi di sicurezza, risultato interamente in regola con le normative vigenti.




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BOLOGNA: Duplice omicidio, perizia psichiatrica per l'imputato

Ci sarà una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere di Gennaro Maffia, accusato di avere ucciso il 2 giugno 2025, all'alba, i coinquilini Luca Gombi e Luca Monaldi, massacrati a coltellate nel loro appartamento in piazza dell'Unità, a Bologna. Lo ha deciso la Corte di assise, nella prima udienza del dibattimento: l'incarico sarà conferito il 23 settembre, al professor Renato Ariatti. A chiedere l'accertamento è stata la difesa (Avvocato Giancarlo Tunno) e il pm Tommaso Pierini non si è opposto. Maffia, che viveva nell'appartamento delle vittime, era fuggito in Spagna la mattina del delitto ed era stato poi arrestato appena sceso dall'aereo a Barcellona: in Italia è rientrato il 9 luglio. Secondo gli investigatori della squadra Mobile, pare che il rapporto tra le vittime e l'indagato, al quale i due avevano affittato una stanza, si fosse incrinato perché Gombi e Monaldi avevano deciso di vendere l'abitazione, accordandogli una buonuscita di 20mila euro per risolvere il contratto di locazione. Finora l'imputato ha sempre respinto ogni accusa.