18 AGOSTO 2026

13:22

NOTIZIA DI CRONACA

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18 AGOSTO 2026 - 13:22


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MELDOLA: Esagitato aggredisce un cittadino e poi si scaglia contro i carabinieri, arrestato

I carabinieri di Meldola, nel Forlivese, hanno arrestato un uomo di 38 anni con l'accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. L'intervento è scattato dopo una segnalazione al numero unico d'emergenza 112 da un locale del centro della cittadina romagnola dove un cliente riferiva di essere stato aggredito da un uomo in forte stato di agitazione, verosimilmente legato all'abuso di sostanze.

    Rintracciato nei pressi del locale, l'uomo si sarebbe scagliato senza motivo contro i militari, prima con minacce e offese e poi colpendoli con pugni e calci nel tentativo di sottrarsi al controllo. I carabinieri, con il supporto di una pattuglia della squadra d'intervento operativo intervenuta nel frattempo, sono riusciti a bloccarlo e a portarlo in caserma.

     L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza del comando in attesa dell'udienza di convalida. Il giudice del Tribunale di Forlì ha poi convalidato l'arresto, disponendo l'obbligo di presentazione giornaliera alla stazione dei carabinieri competente per territorio in attesa della prossima udienza.




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BOLOGNA: Duplice omicidio, perizia psichiatrica per l'imputato

Ci sarà una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere di Gennaro Maffia, accusato di avere ucciso il 2 giugno 2025, all'alba, i coinquilini Luca Gombi e Luca Monaldi, massacrati a coltellate nel loro appartamento in piazza dell'Unità, a Bologna. Lo ha deciso la Corte di assise, nella prima udienza del dibattimento: l'incarico sarà conferito il 23 settembre, al professor Renato Ariatti. A chiedere l'accertamento è stata la difesa (Avvocato Giancarlo Tunno) e il pm Tommaso Pierini non si è opposto. Maffia, che viveva nell'appartamento delle vittime, era fuggito in Spagna la mattina del delitto ed era stato poi arrestato appena sceso dall'aereo a Barcellona: in Italia è rientrato il 9 luglio. Secondo gli investigatori della squadra Mobile, pare che il rapporto tra le vittime e l'indagato, al quale i due avevano affittato una stanza, si fosse incrinato perché Gombi e Monaldi avevano deciso di vendere l'abitazione, accordandogli una buonuscita di 20mila euro per risolvere il contratto di locazione. Finora l'imputato ha sempre respinto ogni accusa.