18 AGOSTO 2026

10:52

NOTIZIA DI CRONACA

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18 AGOSTO 2026 - 10:52


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FORLI': Morti in ambulanza, giudizio immediato per Luca Spada

È stato disposto il giudizio immediato per Luca Spada, ex autista soccorritore della Croce Rossa accusato dalla Procura di Forlì di aver ucciso anziani pazienti trasportati sull' ambulanza. L'udienza è stata fissata in Corte di assise a Forlì per il 15 ottobre. Il processo riguarda la morte di Deanna Mambelli, 85enne deceduta il 25 novembre 2025, i cui familiari sono assistiti dagli avvocati Max Starni e Massimo Mambelli: è l' omicidio per cui Spada si trova in carcere con misura cautelare. Per altri cinque morti contestati le indagini sarebbero ancora in corso. Spada è difeso dagli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi.

 "Il decreto di giudizio immediato apre finalmente il processo davanti alla Corte d'Assise, ed è quanto attendevamo. Le persone offese si costituiranno parte civile e affronteranno il dibattimento senza esitazione alcuna: gli elementi raccolti dagli inquirenti sono di eccezionale consistenza e non temiamo in alcun modo il vaglio dell'aula. Confidiamo che il processo restituisca a Deanna Mambelli e ai suoi familiari la verità che meritano". Lo hanno detto gli avvocati Max Starni e Massimo Mambelli, legali dei familiari dell'anziana deceduta. 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Duplice omicidio, perizia psichiatrica per l'imputato

Ci sarà una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere di Gennaro Maffia, accusato di avere ucciso il 2 giugno 2025, all'alba, i coinquilini Luca Gombi e Luca Monaldi, massacrati a coltellate nel loro appartamento in piazza dell'Unità, a Bologna. Lo ha deciso la Corte di assise, nella prima udienza del dibattimento: l'incarico sarà conferito il 23 settembre, al professor Renato Ariatti. A chiedere l'accertamento è stata la difesa (Avvocato Giancarlo Tunno) e il pm Tommaso Pierini non si è opposto. Maffia, che viveva nell'appartamento delle vittime, era fuggito in Spagna la mattina del delitto ed era stato poi arrestato appena sceso dall'aereo a Barcellona: in Italia è rientrato il 9 luglio. Secondo gli investigatori della squadra Mobile, pare che il rapporto tra le vittime e l'indagato, al quale i due avevano affittato una stanza, si fosse incrinato perché Gombi e Monaldi avevano deciso di vendere l'abitazione, accordandogli una buonuscita di 20mila euro per risolvere il contratto di locazione. Finora l'imputato ha sempre respinto ogni accusa.