17 AGOSTO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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17 AGOSTO 2026 - 07:29


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BOLOGNA: Evade dai domiciliari per cenare con la fidanzata, arrestato 18enne

Doveva restare ai domiciliari e invece è uscito per cenare al ristorante con la fidanzata. E’ stato riconosciuto da un carabiniere libero dal servizio, seduto poco distante. È finita così la serata di un 18enne di Castel San Pietro Terme, nel Bolognese, arrestato per evasione dalla detenzione domiciliare, misura alternativa al carcere a cui era sottoposto dopo una condanna definitiva per una rapina commessa da minorenne. Il giovane, dopo un controllo di una pattuglia della stazione locale, si era convinto di non essere più soggetto a verifiche. Ha quindi chiamato il 112 per costruirsi un alibi, sostenendo di dover uscire di casa perché la fidanzata lo avrebbe accompagnato in ospedale per un malore improvviso. In realtà i due hanno raggiunto un ristorante della zona, e a pochi metri da lui si trovava un carabiniere che lo ha riconosciuto e ha subito allertato la pattuglia. 




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FORLÌ: Alluvione, partito il primo ricorso contro l'archiviazione | VIDEO

E' partito da Cesena il primo ricorso contro la richiesta della Procura della Repubblica di Forlì di archiviare i due tronconi dell'inchiesta giudiziaria sull'alluvione del 2023. Lo ha inoltrato all'ufficio del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Forlì l'avvocato Riccardo Luzi, difensore di Lucia Manuzzi, figlia di Sauro e Palma Maraldi, i coniugi di Ronta, località della 'bassa' cesenate, deceduti il 16 maggio 2023 verso le 20.30-21, quando furono travolti dalla furia dell'acqua fuoriuscita dal fiume Savio a circa un chilometro e mezzo di distanza. I coniugi stavano lavorando nell'azienda agricola di famiglia, a due passi dalla casa dove si trovata la figlia che li avvisò di tornare quando si accorse che l'acqua stava travolgendo ogni cosa, ma non riuscirono a mettersi in salvo: il corpo dell'uomo fu trovato sul posto dai vigili del fuoco, quello della donna recuperato il giorno dopo sulla spiaggia di Zadina di Cesenatico, a una ventina di chilometri di distanza.  Nel ricorso l'avvocato Luzi chiede ulteriori indagini su documenti prodotti e l'audizione di alcuni testimoni. Nei prossimi giorni, entro il 20 settembre, dovrebbero arrivare in tribunale altri ricorsi. Il Giudice per le indagini preliminari li esaminerà nelle settimane successive e deciderà se confermare l'archiviazione, disporre nuove indagini o chiedere al pubblico ministero l'imputazione coatta.