16 AGOSTO 2026

10:41

NOTIZIA DI CRONACA

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16 AGOSTO 2026 - 10:41


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CATTOLICA: Mancata precedenza in strada, la rissa finisce con un accoltellato

Una precedenza mancata, qualche insulto e una discussione che sembrava destinata a finire lì. Invece, poche ore dopo, quella che era nata come una banale lite tra automobilisti si è trasformata in una rissa che ha coinvolto anche le rispettive famiglie, culminata con una coltellata alla gamba di uno dei contendenti.

È accaduto a Cattolica (Rimini), dove sull'episodio sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri. La notizia è riportata dal Corriere di Romagna.

Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio di venerdì, intorno alle 17.30. Due automobilisti, si sono trovati a discutere per una questione di precedenza lungo una delle strade cittadine. Sono volati insulti, ma dopo pochi minuti i due si sono allontanati. A distanza di circa due ore, intorno alle 20, la situazione però è degenerata, coinvolgendo anche i familiari dei due automobilisti.

Così tra urla e spintoni, è comparso anche un coltello. Uno dei contendenti è stato colpito a una gamba, riportando una ferita che ha fatto scattare l'allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, per ricostruire quanto accaduto. Insieme ai militari è arrivato anche il personale del 118, che ha prestato le prime cure al ferito. L'uomo è stato quindi accompagnato in ospedale, dove la ferita alla gamba è stata medicata e suturata. Le sue condizioni non sarebbero risultate gravi.

Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, le persone coinvolte sarebbero appartenenti a famiglie del posto e tra i due nuclei ci sarebbero vecchi dissidi. Ora toccherà ai carabinieri fare chiarezza sulla dinamica e soprattutto sui ruoli ricoperti dai partecipanti alla rissa. Al vaglio degli investigatori ci sono le testimonianze delle persone presenti, le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona e la ricostruzione dei momenti che hanno preceduto l'aggressione.




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Ci sarà una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere di Gennaro Maffia, accusato di avere ucciso il 2 giugno 2025, all'alba, i coinquilini Luca Gombi e Luca Monaldi, massacrati a coltellate nel loro appartamento in piazza dell'Unità, a Bologna. Lo ha deciso la Corte di assise, nella prima udienza del dibattimento: l'incarico sarà conferito il 23 settembre, al professor Renato Ariatti. A chiedere l'accertamento è stata la difesa (Avvocato Giancarlo Tunno) e il pm Tommaso Pierini non si è opposto. Maffia, che viveva nell'appartamento delle vittime, era fuggito in Spagna la mattina del delitto ed era stato poi arrestato appena sceso dall'aereo a Barcellona: in Italia è rientrato il 9 luglio. Secondo gli investigatori della squadra Mobile, pare che il rapporto tra le vittime e l'indagato, al quale i due avevano affittato una stanza, si fosse incrinato perché Gombi e Monaldi avevano deciso di vendere l'abitazione, accordandogli una buonuscita di 20mila euro per risolvere il contratto di locazione. Finora l'imputato ha sempre respinto ogni accusa.