18 LUGLIO 2026

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18 LUGLIO 2026 - 12:02


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RIMINI: Femminicidio a Coriano, l’ex dichiara di non ricordare l’aggressione | VIDEO

Un vuoto di memoria dopo il litigio. Convalidato l’arresto in carcere, il 71enne Mario Bonifazi di chiara davanti al gip di non ricordare il momento dell’aggressione. Mercoledì pomeriggio ha ucciso a martellata l’ex moglie, Tania Sperindio.

 

Lascia un cono d’ombra nei minuti centrali del delitto. Il racconto di Mario Bonifazi, che mercoledì pomeriggio ha ucciso con un martello nella sua abitazione di Coriano l’ex moglie Tania Sperindio, si ferma davanti a un blackout.

È quanto il 71enne reo confesso ha dichiarato venerdì davanti al gip del tribunale di Rimini. Un lungo interrogatorio – riportato dalla stampa locale - in cui l’uomo ha delineato una relazione, dopo il divorzio di un anno fa, fatta di continui litigi su questioni economiche.

Il giorno dell’omicidio un tecnico si era presentato nella casa di proprietà di entrambi, nella frazione di Mulazzano, dove a risiedere era solo lui, per una perizia. Le dispute patrimoniali andavano avanti da tempo. I due condividevano anche l’attività lavorativa, un negozio di fiori a Riccione. Tania Sperindio sarebbe stata disposta a cedere l’abitazione in comproprietà, trovando però l’opposizione dell’ex. L’ultimo diverbio è scaturito quando il geometra, finito il sopralluogo per la stima dell’immobile, li ha lasciati soli. Da lì, il rapido precipitare degli eventi fino all’aggressione fatale. In casa in realtà c’era anche uno dei due figli della coppia, di 27 anni, ma non si è accorto di quanto successo.

Secondo i difensori, dal punto di vista tecnico non si tratterebbe di femminicidio perché il delitto non sarebbe maturato in un contesto di gelosia o possesso.




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