RIMINI: Caso Pierina, attesa per la sentenza, Dassilva rischia l’ergastolo | VIDEO
È attesa per martedì la sentenza per Louis Dassilva, imputato nel processo sull’uccisione di Pierina Paganelli. Secondo la difesa, non è lui il colpevole. Il pm ha invece chiesto la pena dell’ergastolo.
La Corte d’Assise di Rimini si prepara ad emettere la sentenza di primo grado del processo sull’uccisione di Pierina Paganelli avvenuta il 3 ottobre 2023. L’unico imputato Louis Dassilva si è da sempre professato innocente e la difesa ha fatto di tutto per smontare l’impianto accusatore, ma il pm Daniele Paci è convinto che sia stato il 36enne senegalese ad accoltellare a morte la pensionata, e perciò ha chiesto la pena dell’ergastolo.
All’imputato sono state contestate le aggravanti di premeditazione, motivi abbietti, crudeltà e minorata difesa. Dassilva - secondo la procura - avrebbe ucciso la vicina di casa per far sì che non rivelasse la relazione extraconiugale con la nuora e per non rischiare così di essere cacciato di casa dalla moglie Valeria Bartolucci.
Un quadro indiziario che non tiene per il collegio difensivo, che ha sottolineato l’assenza di prove concrete contro Dassilva, la presenza di un profilo genetico maschile sulla scena del crimine mai identificato e le contraddizioni di Manuela Bianchi, le cui dichiarazioni rappresentano la maggiore arma in mano all’accusa.
Una vicenda giudiziaria che è sempre rimasta sotto i riflettori dei media nazionali e che non è mancata di colpi di scena, come la lite tra Bartolucci e Bianchi finita in un procedimento parallelo, o il misterioso incidente stradale che ridusse in fin di vita il figlio di Pierina, Giuliano Saponi, qualche mese prima dell’omicidio.
Dopo le controrepliche di martedì, i giudici si ritireranno in camera di consiglio per stabilire il verdetto.
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