27 GIUGNO 2026

11:04

NOTIZIA DI CRONACA

DI

586 visualizzazioni


27 GIUGNO 2026 - 11:04


NOTIZIA DI CRONACA

DI

586 visualizzazioni



BRISIGHELLA: Irregolarità in un allevamento di conigli, multe per oltre 10mila euro

I Carabinieri Forestali di Brisighella, nel ravennate, hanno scoperto gravi irregolarità all’interno di un allevamento di conigli nel territorio comunale, al termine di un controllo mirato alla tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del benessere animale. Le verifiche hanno portato a sanzioni amministrative per oltre 10 mila euro nei confronti del titolare dell’azienda agricola, un uomo residente a Faenza. Durante l’ispezione i militari hanno riscontrato una situazione igienico-sanitaria fortemente compromessa. La letamaia dell’allevamento è risultata completamente satura e traboccante, con dispersione delle deiezioni animali direttamente sul terreno, privo di adeguata impermeabilizzazione. L’evacuatore a rampa, inoltre, era ricoperto da incrostazioni e sedimenti accumulati nel tempo, condizioni che avevano favorito una massiccia proliferazione di mosche. I controlli sono stati estesi anche ai terreni agricoli circostanti, riconducibili allo stesso imprenditore. Qui i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto circa quindici carcasse di coniglio in avanzato stato di decomposizione, abbandonate direttamente sul suolo. La presenza degli animali morti aveva determinato la formazione di un diffuso focolaio larvale, con un evidente peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie dell’area. Al proprietario dell’allevamento sono state contestate due violazioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 10mila euro, relative al mancato rispetto delle norme comunali in materia di igiene pubblica e veterinaria, con particolare riferimento alla lotta contro gli insetti nocivi e alle misure di prevenzione della proliferazione delle mosche. Ulteriori contestazioni riguardano la gestione illecita dei sottoprodotti di origine animale. Secondo quanto accertato dai militari, le carcasse avrebbero dovuto essere smaltite attraverso i canali autorizzati previsti dalla normativa sanitaria vigente e non abbandonate sul terreno.

Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali altre responsabilità legate ai fatti emersi durante l’ispezione.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Maltrattamenti in famiglia, chiesto il rinvio a giudizio per Missiroli

La Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per Mattia Missiroli, 44 anni, ex sindaco di Cervia. L’udienza preliminare è fissata per metà dicembre e in quella sede la moglie, dalla quale è in corso una separazione, potrà eventualmente costituirsi parte civile. L’imputato – come riporta il Resto del Carlino - ha ribadito di essere estraneo alle accuse contestate. Secondo l’accusa, i presunti episodi di maltrattamento si sarebbero verificati fino al dicembre dello scorso anno. Le verifiche della polizia avevano portato anche a un accesso della donna in ospedale e all’apertura d’ufficio di un fascicolo per codice rosso. Le contestazioni sono aggravate dal fatto che alcuni episodi sarebbero avvenuti alla presenza di familiari minorenni. Non rientrano invece nell’accusa le lesioni con sette giorni di prognosi, per le quali non era stata presentata querela. La vicenda giudiziaria si era già sviluppata sul fronte cautelare, con il gip di Ravenna che aveva respinto la richiesta di custodia in carcere. Successivamente, il tribunale di Bologna aveva respinto l’appello della Procura ravennate. I giudici bolognesi avevano ritenuto sussistenti gravi indizi in relazione al reato di maltrattamenti. Una valutazione diversa da quella del gip ravennate, secondo cui i dissidi tra i coniugi non avrebbero raggiunto la soglia richiesta per configurare il reato. Il tribunale di Bologna ha comunque riconosciuto la sostanziale attendibilità delle dichiarazioni della donna, anche alla luce della documentazione medica. La valutazione definitiva degli elementi di prova spetterà ora al giudizio di merito.