7 MAGGIO 2026

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7 MAGGIO 2026 - 09:16


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RAVENNA: Colpo alle gioiellerie Esp, arrestati due sospettati | VIDEO

Colpo alle gioiellerie dell’Esp, arrestati due presunti autori della rapina. A incastrarli, secondo gli investigatori, sarebbero state le impronte lasciate su un tagliando autostradale e le immagini di una rosticceria lungo il tragitto di fuga. La polizia di Stato ha eseguito nei giorni scorsi due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 32enne e un 27enne, entrambi di San Severo, nel Foggiano. I due sono stati bloccati a Cerignola dagli agenti della Squadra Mobile su disposizione del gip Janos Barlotti, su richiesta del pm Francesco Coco. Le misure sono state successivamente confermate anche dal tribunale del Riesame di Bologna.

La rapina risale alla sera del 10 novembre scorso e aveva fruttato un bottino complessivo di quasi 325mila euro ai danni delle gioiellerie “Sì Anelli” e “La Gioielleria”, all’interno del centro commerciale Esp di Ravenna. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il commando – composto da almeno quattro persone – aveva agito con modalità estremamente rapide e coordinate: travisati con maschere in lattice, cappelli e guanti, i banditi si erano mescolati ai clienti poco prima della chiusura, per poi entrare in azione in contemporanea nei due negozi. Armati di mazzette e cacciaviti, avevano infranto le vetrine arraffando gioielli e preziosi, sistemati poi in sacchi caricati su carrelli della spesa. Durante la fuga uno dei rapinatori aveva anche puntato una pistola contro dipendenti e due carabinieri liberi dal servizio intervenuti nel tentativo di fermarli. In meno di tre minuti il gruppo era riuscito a dileguarsi. Le indagini della polizia si sono concentrate fin da subito sui mezzi utilizzati per la fuga: una Fiat Panda e un’Alfa Romeo Giulietta, entrambe rubate e successivamente ritrovate poco lontano da Ravenna. Decisivo si è rivelato il gps installato sulla Giulietta per motivi assicurativi, che ha consentito agli investigatori di ricostruire il percorso compiuto dalla banda fino all’individuazione di un’Audi A6 Avant con targa contraffatta utilizzata per raggiungere e lasciare la città. Le telecamere dei caselli autostradali e i rilievi della Scientifica hanno poi permesso di stringere il cerchio. Su un biglietto del pedaggio autostradale sarebbero state isolate impronte riconducibili a Colapietra, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. L’altro indagato, Di Donato, sarebbe invece stato immortalato dalle videocamere di una rosticceria nel Pescarese mentre acquistava pizza e arrosticini durante una sosta del gruppo nel viaggio di ritorno verso la Puglia. Per il gip il quadro indiziario è grave e coerente, rafforzato anche dai filmati delle telecamere interne dell’Esp e dalle immagini raccolte lungo il tragitto di fuga.

Ai due vengono contestate, oltre alla rapina pluriaggravata, anche accuse di ricettazione per le auto rubate utilizzate nel colpo. Il giudice ha inoltre evidenziato il rischio di reiterazione del reato, sottolineando la professionalità dimostrata dal commando e l’utilizzo di un’arma da fuoco durante l’assalto.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Aggressione sulla battigia, quattro denunciati

Quattro cittadini stranieri, di età compresa tra i 19 e i 31 anni, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile - Sezione Operativa - della Compagnia di Rimini con l'ipotesi di reato di lesioni personali aggravate, al termine delle indagini su una violenta aggressione avvenuta nella notte del 16 agosto sulla battigia di Marina Centro. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, al termine di una lite nata per futili motivi, il gruppo avrebbe aggredito alcuni coetanei utilizzando anche spray urticante e armi da taglio. I presunti aggressori, arrivati in Riviera da fuori provincia, avrebbero così provocato gravi conseguenze alle vittime. I feriti sono stati soccorsi e trasportati d'urgenza all'ospedale Bufalini di Cesena, dove sono stati ricoverati in condizioni inizialmente giudicate gravissime e in pericolo di vita. Nel corso della colluttazione sono rimasti feriti anche due degli indagati, entrambi 20enni, che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dello stesso ospedale e sono stati dimessi con una prognosi di 30 giorni ciascuno. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito, secondo quanto riferito dall'Arma, di ricostruire la dinamica dell'episodio e di raccogliere elementi indiziari nei confronti dei quattro giovani, poi deferiti alla Procura della Repubblica di Rimini.