4 MAGGIO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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4 MAGGIO 2026 - 07:35


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FORLI’: Grave incidente in via dell’Appennino, morte due giovani | VIDEO

Due giovani studentesse decedute, un’altra all’ospedale in fin di vita. È il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto nella tarda serata di domenica, intorno alle 23.30, a Forlì.

Lo schianto si è verificato lungo viale dell’Appennino, nel tratto cittadino nei pressi del centro commerciale Ravaldino. Una Renault Clio con tre ragazze a bordo, diretta verso Predappio, ha perso il controllo per cause ancora in corso di accertamento. L’auto, dopo aver urtato alcune vetture parcheggiate, è finita violentemente contro un platano lungo il canale di Ravaldino. Non risultano coinvolti altri mezzi.

L’impatto è stato violentissimo. I soccorritori del 118, giunti sul posto con più ambulanze, si sono trovati di fronte a una scena drammatica: le tre giovani erano incastrate tra le lamiere. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberarle, in un’operazione complessa durata a lungo nella notte.

Per due delle ragazze, poco più che ventenni, non c’è stato nulla da fare: sono morte sul colpo. La terza, in condizioni disperate, è stata trasportata in codice rosso al Trauma Center dell’ospedale Bufalini, anche con l’ausilio dell’elisoccorso.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche carabinieri, Polizia Stradale e Volanti della Polizia di Stato, impegnati nei rilievi e nella gestione della viabilità. Numerosi i curiosi accorsi, tenuti a distanza per consentire le operazioni di soccorso.

Secondo le prime informazioni, le tre giovani sarebbero studentesse del Campus di Forlì, provenienti da diverse città italiane. Restano da chiarire con precisione le cause che hanno portato alla perdita di controllo del veicolo.

 

Continua a leggere: CHI ERANO LE STUDENTESSE MORTE




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BOLOGNA: Omicidio capotreno, negata la perizia su Jelenic | VIDEO

Si è aperto davanti alla Corte d’Assise di Bologna il processo a Marin Jelenic, il 36enne croato accusato dell’omicidio aggravato del capotreno Alessandro Ambrosio, il ferroviere di 34 anni ucciso con una coltellata alla schiena il 5 gennaio scorso nel parcheggio dipendenti del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Nel corso dell’udienza la difesa ha chiesto una perizia psichiatrica per l’imputato, sostenendo l’esistenza di possibili “fragilità psichiatriche”. Richiesta respinta dalla Corte, secondo cui dalla documentazione emerge un uomo “vigile e lucido”, pur “reticente”. In aula era presente la fidanzata della vittima, Francesca Ballotta, che al termine dell’udienza ha parlato di un momento “molto doloroso”. Assenti invece i genitori del capotreno, che, come spiegato dal loro legale Alessandro Numini, “non erano in grado di sostenere emotivamente questo carico”. Secondo l’accusa, coordinata dal pm Michele Martorelli, le immagini delle telecamere mostrano Jelenic mentre segue Ambrosio per undici minuti prima dell’aggressione mortale. Il processo riprenderà il 20 maggio.