12 MAGGIO 2026

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12 MAGGIO 2026 - 15:36


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BOLOGNA: Uno Bianca, indagini approfondite sulla morte di Gugliotta

La Procura di Bologna sta già facendo verifiche sulla morte di Pietro Gugliotta, ex membro della Banda della Uno Bianca, morto suicida a gennaio nella sua casa ad Arba (Pordenone). Oltre al rapporto sulla morte, prenderà anche i suoi telefoni e il computer per analizzarli.

I magistrati che seguono l’indagine vogliono capire meglio cosa è successo, quindi controlleranno tutto il contenuto dei dispositivi elettronici che Gugliotta usava. Parleranno anche con il medico legale e con i suoi familiari, soprattutto con la seconda moglie.

La sua avvocata ha raccontato che, poco prima di togliersi la vita, Gugliotta l’aveva chiamata dicendo che doveva parlarle con urgenza. Da quanto emerge, il gesto sarebbe legato a problemi familiari.

Gli avvocati dei familiari delle vittime della Banda della Uno Bianca hanno fatto sapere che chiederanno alla Procura di esaminare anche il fascicolo del caso Gugliotta, per capire quali controlli sono già stati fatti sulla sua morte. Se necessario, chiederanno anche il sequestro di tutti i suoi dispositivi elettronici.




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RIMINI: Caso Pierina, parla Manuela Bianchi, “ho la coscienza serena”

"La mia coscienza è totalmente serena perché ho sempre detto la verità". Questa la reazione di Manuela Bianchi avvisata dal consulente Davide Barzan nel cuore della notte dell'assoluzione di Louis Dassilva, l'uomo con il quale ha avuto una relazione extraconiugale, processato per l'omicidio della suocera Pierina Paganelli. "Per questo motivo prendo atto, con rispetto, della decisione della Corte d'assise di Rimini. Resta in me la consapevolezza di aver sempre raccontato i fatti con sincerità e di non essermi mai sottratta alla verità, nonostante il dolore e le difficoltà di questi anni", aggiunge. Manuela Bianchi rimane figura centrale di tutta la vicenda non solo perché è la donna con la quale l'unico imputato dell'omicidio ha intrattenuto una relazione, ma soprattutto perché è la testimone che lo ha inguaiato. Bianchi infatti, finita indagata per favoreggiamento un anno dopo l'omicidio della suocera avvenuto il 3 ottobre 2023, ha raccontato agli inquirenti e poi al gip in incidente probatorio di aver incontrato Dassilva la mattina del ritrovamento del cadavere.    Prima di scoprire il corpo, ha detto Bianchi, Dassilva le avrebbe dato istruzioni su come comportarsi con la polizia e come dissimulare la loro relazione. La sera dell'omicidio Manuela era in casa con il fratello Loris e con la figlia e secondo gli investigatori, all'ora esatta in cui Pierina veniva uccisa, alle 22.13, avrebbe avuto un alibi inattaccabile.    "Il giudizio di secondo grado potrà rappresentare una sede processuale idonea per un ulteriore e più approfondito scrutinio delle risultanze istruttorie, con particolare riferimento agli accertamenti tecnici e scientifici acquisiti agli atti, che, ad avviso della difesa, presentano profili suscettibili di ulteriore verifica, approfondimento e rivalutazione critica", ha infine commentato l'avvocata Nunzia Barzan, difensore di Manuela e Loris Bianchi.