11 MAGGIO 2026

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11 MAGGIO 2026 - 10:14


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RAVENNA: Corpo senza vita nel cortile di un palazzo, indagini in corso | VIDEO

Mistero nelle prime ore di oggi, lunedì 11 maggio, a Marina di Ravenna, in viale delle Nazioni. Intorno alle 7 del mattino, un uomo è stato trovato senza vita nel cortile interno di un edificio di cinque piani, attualmente interessato da lavori e con la presenza di un ponteggio.

Una prima stima collocherebbe l’età attorno ai 50 anni, ma al momento non ci sono conferme ufficiali sull’identità della vittima.

A dare l’allarme è stata una giovane che stava passeggiando con il cane: la ragazza ha raccontato di aver sentito un forte rumore, simile a un tonfo, che l’ha spinta a controllare. Poco dopo ha scoperto il corpo dell’uomo, riverso a terra a faccia in giù.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, arrivati con ambulanza ed elisoccorso, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare: il decesso è stato constatato poco dopo l’arrivo.

Presenti anche i Carabinieri di Ravenna, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto. Al momento non si esclude alcuna ipotesi: si valutano diverse possibilità, dall’incidente a cause di altra natura.

+++SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI+++

(foto Massimo Argnani)




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RIMINI: Caso Pierina, parla Manuela Bianchi, “ho la coscienza serena”

"La mia coscienza è totalmente serena perché ho sempre detto la verità". Questa la reazione di Manuela Bianchi avvisata dal consulente Davide Barzan nel cuore della notte dell'assoluzione di Louis Dassilva, l'uomo con il quale ha avuto una relazione extraconiugale, processato per l'omicidio della suocera Pierina Paganelli. "Per questo motivo prendo atto, con rispetto, della decisione della Corte d'assise di Rimini. Resta in me la consapevolezza di aver sempre raccontato i fatti con sincerità e di non essermi mai sottratta alla verità, nonostante il dolore e le difficoltà di questi anni", aggiunge. Manuela Bianchi rimane figura centrale di tutta la vicenda non solo perché è la donna con la quale l'unico imputato dell'omicidio ha intrattenuto una relazione, ma soprattutto perché è la testimone che lo ha inguaiato. Bianchi infatti, finita indagata per favoreggiamento un anno dopo l'omicidio della suocera avvenuto il 3 ottobre 2023, ha raccontato agli inquirenti e poi al gip in incidente probatorio di aver incontrato Dassilva la mattina del ritrovamento del cadavere.    Prima di scoprire il corpo, ha detto Bianchi, Dassilva le avrebbe dato istruzioni su come comportarsi con la polizia e come dissimulare la loro relazione. La sera dell'omicidio Manuela era in casa con il fratello Loris e con la figlia e secondo gli investigatori, all'ora esatta in cui Pierina veniva uccisa, alle 22.13, avrebbe avuto un alibi inattaccabile.    "Il giudizio di secondo grado potrà rappresentare una sede processuale idonea per un ulteriore e più approfondito scrutinio delle risultanze istruttorie, con particolare riferimento agli accertamenti tecnici e scientifici acquisiti agli atti, che, ad avviso della difesa, presentano profili suscettibili di ulteriore verifica, approfondimento e rivalutazione critica", ha infine commentato l'avvocata Nunzia Barzan, difensore di Manuela e Loris Bianchi.