11 MAGGIO 2026

16:55

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11 MAGGIO 2026 - 16:55


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BOLOGNA: Sicurezza, 5 patenti ritirate e 6 denunce

Sei automobilisti denunciati, cinque patenti ritirate, una sessantina di persone identificate. Sono le cifre di un servizio di controllo svolto lo scorso finesettimana a Bologna dai Carabinieri della compagnia di Borgo Panigale, che per le verifiche hanno allestito un posto di blocco in viale Togliatti. Tra le violazioni accertate, c'è il caso di un cinquantenne bolognese che aveva un tasso di alcol superiore a un grammo/litro: per lui sono scattati una denuncia per guida in stato di ebbrezza e la multa con decurtazione di 10 punti dalla patente, che gli è stata ritirata. Il documento di guida è stato ritirato anche ad altri quattro automobilisti, trovati in possesso di piccole quantità di hascisc ad uso personale. Nel corso degli stessi controlli, i Carabinieri hanno denunciato altre cinque persone, italiani e stranieri fra i 20 e i 30 anni, per vari reati: uno per avere violato la prescrizione di non uscire di casa nelle ore notturne, uno per porto illegale di un coltello, uno per il possesso ai fini di spaccio di 13 grammi fra marijuana e hascisc, due per reati legati all'immigrazione clandestina. Ai servizi hanno partecipato anche i militari della stazione Navile e personale S.I.O. (Squadre Intervento Operativo).




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Caso Pierina, parla Manuela Bianchi, “ho la coscienza serena”

"La mia coscienza è totalmente serena perché ho sempre detto la verità". Questa la reazione di Manuela Bianchi avvisata dal consulente Davide Barzan nel cuore della notte dell'assoluzione di Louis Dassilva, l'uomo con il quale ha avuto una relazione extraconiugale, processato per l'omicidio della suocera Pierina Paganelli. "Per questo motivo prendo atto, con rispetto, della decisione della Corte d'assise di Rimini. Resta in me la consapevolezza di aver sempre raccontato i fatti con sincerità e di non essermi mai sottratta alla verità, nonostante il dolore e le difficoltà di questi anni", aggiunge. Manuela Bianchi rimane figura centrale di tutta la vicenda non solo perché è la donna con la quale l'unico imputato dell'omicidio ha intrattenuto una relazione, ma soprattutto perché è la testimone che lo ha inguaiato. Bianchi infatti, finita indagata per favoreggiamento un anno dopo l'omicidio della suocera avvenuto il 3 ottobre 2023, ha raccontato agli inquirenti e poi al gip in incidente probatorio di aver incontrato Dassilva la mattina del ritrovamento del cadavere.    Prima di scoprire il corpo, ha detto Bianchi, Dassilva le avrebbe dato istruzioni su come comportarsi con la polizia e come dissimulare la loro relazione. La sera dell'omicidio Manuela era in casa con il fratello Loris e con la figlia e secondo gli investigatori, all'ora esatta in cui Pierina veniva uccisa, alle 22.13, avrebbe avuto un alibi inattaccabile.    "Il giudizio di secondo grado potrà rappresentare una sede processuale idonea per un ulteriore e più approfondito scrutinio delle risultanze istruttorie, con particolare riferimento agli accertamenti tecnici e scientifici acquisiti agli atti, che, ad avviso della difesa, presentano profili suscettibili di ulteriore verifica, approfondimento e rivalutazione critica", ha infine commentato l'avvocata Nunzia Barzan, difensore di Manuela e Loris Bianchi.