4 APRILE 2026

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4 APRILE 2026 - 09:36


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BOLOGNA: “Fumavano marijuana per motivi religiosi” assolti i santoni dell’eremo | VIDEO

Fumavano marijuana per motivi religiosi, per questo non possono essere condannati.  Questa la sentenza della Corte d’Appello di Bologna che ha assolto due cittadini appartenenti al movimento Hare Krishna ribaltando la condanna inflitta in primo grado nel gennaio 2023 per coltivazione e detenzione di cannabis.

Come riportato oggi dal Resto del Carlino, i due vivevano in un eremo ottocentesco sull’Appennino tosco-romagnolo, tra Premilcuore e Rocca San Casciano, in provincia di Forlì-Cesena. L’intervento dei carabinieri era scattato dopo la segnalazione di un escursionista, che aveva riferito di aver percepito un forte odore di marijuana. Una volta sul posto, i militari avevano ricevuto spontaneamente dai due uomini 32 piante di cannabis, circa 48 grammi della stessa sostanza e poco più di 4 grammi di hashish. La coltivazione, secondo quanto emerso, avveniva all’aperto e senza particolari accorgimenti per occultarla.

In primo grado, i due erano stati condannati a cinque mesi e dieci giorni di reclusione, oltre a 800 euro di multa ciascuno. La difesa aveva però impugnato la decisione, sostenendo che l’uso della cannabis fosse legato al culto del dio Shiva e richiamando il principio della libertà religiosa.

Gli avvocati avevano inoltre evidenziato le modalità rudimentali della coltivazione, l’assenza di elementi riconducibili allo spaccio e il profilo personale degli imputati: entrambi incensurati, economicamente autosufficienti e privi di contatti con circuiti illegali.  La seconda sezione della Corte felsinea ha accolto le tesi della difesa, secondo cui i due imputati avrebbero assunto la sostanza stupefacente nell’ambito della propria pratica religiosa. I giudici hanno quindi riformato la sentenza del Tribunale, pronunciando l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”.




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