18 APRILE 2026

11:26

NOTIZIA DI CRONACA

DI

498 visualizzazioni


18 APRILE 2026 - 11:26


NOTIZIA DI CRONACA

DI

498 visualizzazioni



RAVENNA: Assalto al bancomat in piena notte, danni ingenti

Colpo nella notte ai danni della filiale Bper di Fornace Zarattini, nel Ravennate, dove una banda di malviventi ha preso di mira lo sportello bancomat utilizzando dell’esplosivo. L’assalto è avvenuto intorno alle 4 del mattino e ha svegliato di soprassalto numerosi residenti della zona, allarmati dal forte boato provocato dalla deflagrazione. L’esplosione ha generato una violenta onda d’urto che, oltre a distruggere il dispositivo automatico, ha causato danni evidenti anche ai locali interni dell’istituto di credito.

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenute in breve tempo le guardie giurate incaricate della vigilanza e successivamente le forze dell’ordine, che hanno avviato i rilievi e raccolto i primi elementi utili alle indagini. Ancora in fase di accertamento l’entità del denaro sottratto. Secondo le prime informazioni, i responsabili sarebbero riusciti a dileguarsi subito dopo il colpo. È probabile che abbiano agito con il volto coperto, anche perché le telecamere di sorveglianza presenti nell’area, almeno a un primo esame, non risulterebbero state manomesse. Gli investigatori stanno ora analizzando i filmati e verificando eventuali movimenti sospetti registrati nelle ore precedenti per risalire all’identità della banda.

(foto archivio)




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Omicidio capotreno, negata la perizia su Jelenic | VIDEO

Si è aperto davanti alla Corte d’Assise di Bologna il processo a Marin Jelenic, il 36enne croato accusato dell’omicidio aggravato del capotreno Alessandro Ambrosio, il ferroviere di 34 anni ucciso con una coltellata alla schiena il 5 gennaio scorso nel parcheggio dipendenti del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Nel corso dell’udienza la difesa ha chiesto una perizia psichiatrica per l’imputato, sostenendo l’esistenza di possibili “fragilità psichiatriche”. Richiesta respinta dalla Corte, secondo cui dalla documentazione emerge un uomo “vigile e lucido”, pur “reticente”. In aula era presente la fidanzata della vittima, Francesca Ballotta, che al termine dell’udienza ha parlato di un momento “molto doloroso”. Assenti invece i genitori del capotreno, che, come spiegato dal loro legale Alessandro Numini, “non erano in grado di sostenere emotivamente questo carico”. Secondo l’accusa, coordinata dal pm Michele Martorelli, le immagini delle telecamere mostrano Jelenic mentre segue Ambrosio per undici minuti prima dell’aggressione mortale. Il processo riprenderà il 20 maggio.