16 APRILE 2026

13:37

NOTIZIA DI CRONACA

DI

225 visualizzazioni


16 APRILE 2026 - 13:37


NOTIZIA DI CRONACA

DI

225 visualizzazioni



BOLOGNA: Acquista droga e fugge, arrestato pusher e denunciato acquirente

La Polizia di Bologna ha arrestato un pusher marocchino e denunciato il suo acquirente al termine di un inseguimento pericoloso. Gli agenti della Squadra Mobile avevano già individuato il 25enne mentre il 13 aprile effettuava alcune cessioni di cocaina. Durante un servizio di osservazione nella stessa zona, il ragazzo è stato visto raggiungere dei capannoni vicino alla ferrovia, recuperare qualcosa nascosto sotto un container e subito dopo cedere una dose a un uomo italiano a bordo di una Fiat Panda. Alla vista degli agenti, l’acquirente si è dato alla fuga a forte velocità, attraversando diverse vie cittadine e mettendo a rischio pedoni e ciclisti, fino a essere fermato. Nel frattempo, anche il pusher è stato bloccato e trovato in possesso di 830 euro in contanti. Le successive verifiche hanno permesso di recuperare, sotto il container, 13 dosi di cocaina per un totale di circa 14 grammi, nascoste in un contenitore metallico calamitato.Il pusher, già noto alle forze dell’ordine e nullafacente, è stato arrestato con rito direttissimo. L’acquirente è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per fuga pericolosa, con ritiro immediato della patente.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Omicidio capotreno, negata la perizia su Jelenic | VIDEO

Si è aperto davanti alla Corte d’Assise di Bologna il processo a Marin Jelenic, il 36enne croato accusato dell’omicidio aggravato del capotreno Alessandro Ambrosio, il ferroviere di 34 anni ucciso con una coltellata alla schiena il 5 gennaio scorso nel parcheggio dipendenti del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Nel corso dell’udienza la difesa ha chiesto una perizia psichiatrica per l’imputato, sostenendo l’esistenza di possibili “fragilità psichiatriche”. Richiesta respinta dalla Corte, secondo cui dalla documentazione emerge un uomo “vigile e lucido”, pur “reticente”. In aula era presente la fidanzata della vittima, Francesca Ballotta, che al termine dell’udienza ha parlato di un momento “molto doloroso”. Assenti invece i genitori del capotreno, che, come spiegato dal loro legale Alessandro Numini, “non erano in grado di sostenere emotivamente questo carico”. Secondo l’accusa, coordinata dal pm Michele Martorelli, le immagini delle telecamere mostrano Jelenic mentre segue Ambrosio per undici minuti prima dell’aggressione mortale. Il processo riprenderà il 20 maggio.