14 APRILE 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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14 APRILE 2026 - 10:36


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RAVENNA: Operaio 21enne morto, indagato titolare dell'impresa

C’è un indagato nell’inchiesta sulla morte di Rayan Lassoued, l’operaio 21enne deceduto dopo un infortunio sul lavoro avvenuto giovedì scorso alle Bassette di Ravenna. Si tratta, come riporta la stampa locale, del titolare della ditta di Cesenatico per cui il giovane lavorava. Il fascicolo, coordinato dal pm Ylenia Barbieri, è stato aperto per omicidio colposo aggravato da presunte violazioni delle norme sulla sicurezza e riguarda, come da prassi, una figura con responsabilità in materia di prevenzione negli ambienti di lavoro. Intanto è atteso a breve il nulla osta della Procura per la celebrazione dei funerali, dopo che non è stata ritenuta necessaria l’autopsia: per gli inquirenti, infatti, il decesso è chiaramente riconducibile alle gravi lesioni riportate nella caduta. Secondo quanto ricostruito, il giovane, dipendente da pochi mesi dell'impresa, stava lavorando alla manutenzione del tetto di un capannone industriale quando, intorno alle 16, è precipitato all’interno dell’edificio da un’altezza di circa 8-10 metri, probabilmente a seguito del cedimento di una porzione di solaio. Soccorso in condizioni critiche e trasportato al Bufalini di Cesena, è morto dopo due giorni di ricovero. Sono in corso accertamenti tecnici da parte di carabinieri e Medicina del lavoro dell’Ausl Romagna per chiarire la dinamica e verificare il rispetto delle misure di sicurezza, a partire dalla formazione ricevuta e dall’utilizzo dei dispositivi anticaduta.




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BOLOGNA: Omicidio capotreno, negata la perizia su Jelenic | VIDEO

Si è aperto davanti alla Corte d’Assise di Bologna il processo a Marin Jelenic, il 36enne croato accusato dell’omicidio aggravato del capotreno Alessandro Ambrosio, il ferroviere di 34 anni ucciso con una coltellata alla schiena il 5 gennaio scorso nel parcheggio dipendenti del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Nel corso dell’udienza la difesa ha chiesto una perizia psichiatrica per l’imputato, sostenendo l’esistenza di possibili “fragilità psichiatriche”. Richiesta respinta dalla Corte, secondo cui dalla documentazione emerge un uomo “vigile e lucido”, pur “reticente”. In aula era presente la fidanzata della vittima, Francesca Ballotta, che al termine dell’udienza ha parlato di un momento “molto doloroso”. Assenti invece i genitori del capotreno, che, come spiegato dal loro legale Alessandro Numini, “non erano in grado di sostenere emotivamente questo carico”. Secondo l’accusa, coordinata dal pm Michele Martorelli, le immagini delle telecamere mostrano Jelenic mentre segue Ambrosio per undici minuti prima dell’aggressione mortale. Il processo riprenderà il 20 maggio.