14 APRILE 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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14 APRILE 2026 - 10:00


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RAVENNA: Omicidio nella notte, 29enne senegalese trovato con gola tagliata | VIDEO

Un 29enne di origine senegalese è stato trovato morto nella scorsa notte nella zona della Darsena di Ravenna, nei pressi dell’area portuale. Il corpo, scoperto intorno alle 4 del mattino, si trovava sulla pista ciclabile di via Antico Squero e presentava una profonda ferita al collo, presumibilmente provocata da un’arma da taglio. A dare l’allarme sarebbero stati alcuni cittadini extracomunitari che vivono in capannoni abbandonati non lontano dal luogo del ritrovamento. Gli uomini hanno riferito di essere stati attirati dalle urla provenienti dalla zona e hanno subito contattato i soccorsi. Nella stessa area è stato rinvenuto anche un secondo uomo ferito, si tratta di un 36enne del Mali, trasportato in ospedale. Le sue condizioni sono giudicate serie ma, secondo quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita. Gli investigatori attendono che possa essere ascoltato per chiarire quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo investigativo, che stanno conducendo le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare l’arma utilizzata. Presenti anche agenti della Polizia di Stato e militari della Guardia di Finanza, la cui caserma si trova nelle vicinanze. L’area di via Antico Squero è stata temporaneamente chiusa per consentire i rilievi della scientifica. Al momento l’ipotesi ritenuta più probabile dagli investigatori è quella di una lite degenerata tra i due uomini, ma non vengono esclusi altri possibili scenari. Le indagini sono coordinate dalla pubblico ministero di turno Ylenia Barbieri.

Gli accertamenti proseguono per chiarire con esattezza le circostanze dell’omicidio e verificare se vi siano altre persone coinvolte.

 

foto e video Massimo Argnani




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Omicidio capotreno, negata la perizia su Jelenic | VIDEO

Si è aperto davanti alla Corte d’Assise di Bologna il processo a Marin Jelenic, il 36enne croato accusato dell’omicidio aggravato del capotreno Alessandro Ambrosio, il ferroviere di 34 anni ucciso con una coltellata alla schiena il 5 gennaio scorso nel parcheggio dipendenti del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Nel corso dell’udienza la difesa ha chiesto una perizia psichiatrica per l’imputato, sostenendo l’esistenza di possibili “fragilità psichiatriche”. Richiesta respinta dalla Corte, secondo cui dalla documentazione emerge un uomo “vigile e lucido”, pur “reticente”. In aula era presente la fidanzata della vittima, Francesca Ballotta, che al termine dell’udienza ha parlato di un momento “molto doloroso”. Assenti invece i genitori del capotreno, che, come spiegato dal loro legale Alessandro Numini, “non erano in grado di sostenere emotivamente questo carico”. Secondo l’accusa, coordinata dal pm Michele Martorelli, le immagini delle telecamere mostrano Jelenic mentre segue Ambrosio per undici minuti prima dell’aggressione mortale. Il processo riprenderà il 20 maggio.