14 APRILE 2026

11:16

NOTIZIA DI CRONACA

DI

647 visualizzazioni


14 APRILE 2026 - 11:16


NOTIZIA DI CRONACA

DI

647 visualizzazioni



FORLI’: Morti in ambulanza, figli di una vittima, “Se è lui colpevole deve pagare”

"Siamo sconvolti. Vogliamo fermamente la verità e che se questo qui è colpevole che paghi". Vittorio Ruffilli e il fratello Giancarlo affidano a un video, diffuso dai loro legali Max Starni e Antonio Mambelli, tutto il dolore e lo choc per la perdita della madre Deanna Mambelli. L’85enne è deceduta lo scorso novembre nel trasporto in ambulanza dall’ospedale di Forlì a una clinica di riabilitazione: per la sua morte è stato arrestato l’ex soccorritore Luca Spada, accusato di omicidio. Nel filmato i figli raccontano di avere visto la madre poche ore prima, e che stava bene. La telecamera piazzata sul mezzo di soccorso quel giorno non funzionava, ma i numerosi indizi a carico del 27enne hanno portato il gip ad accogliere la richiesta di custodia in carcere. Secondo gli investigatori il giovane potrebbe avere causato la morte di altre cinque persone, probabilmente con lo stesso modus operandi, l’iniezione di aria in vena. Al momento non c’è un movente chiaro, anche se si sospettano legami con agenzie funebri per motivi economici. Al lavoro sull'aspetto psicologico ci sono i carabinieri del Racis. Una circostanza tutta da chiarire, per esempio, è quella dell'autunno 2025, qualche tempo prima della morte di Deanna Mambelli. Arrivato al pronto soccorso per problemi di salute, il 27enne si sarebbe autoprovocato un'embolia nel bagno dell'ospedale.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Omicidio capotreno, negata la perizia su Jelenic | VIDEO

Si è aperto davanti alla Corte d’Assise di Bologna il processo a Marin Jelenic, il 36enne croato accusato dell’omicidio aggravato del capotreno Alessandro Ambrosio, il ferroviere di 34 anni ucciso con una coltellata alla schiena il 5 gennaio scorso nel parcheggio dipendenti del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Nel corso dell’udienza la difesa ha chiesto una perizia psichiatrica per l’imputato, sostenendo l’esistenza di possibili “fragilità psichiatriche”. Richiesta respinta dalla Corte, secondo cui dalla documentazione emerge un uomo “vigile e lucido”, pur “reticente”. In aula era presente la fidanzata della vittima, Francesca Ballotta, che al termine dell’udienza ha parlato di un momento “molto doloroso”. Assenti invece i genitori del capotreno, che, come spiegato dal loro legale Alessandro Numini, “non erano in grado di sostenere emotivamente questo carico”. Secondo l’accusa, coordinata dal pm Michele Martorelli, le immagini delle telecamere mostrano Jelenic mentre segue Ambrosio per undici minuti prima dell’aggressione mortale. Il processo riprenderà il 20 maggio.