13 APRILE 2026

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13 APRILE 2026 - 16:47


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RIMINI: Caso Pierina, Dassilva in aula, “Manuela doveva reagire in famiglia” | VIDEO

Ha ripreso a Rimini il processo sull’uccisione di Pierina Paganelli con l’esame dell’imputato, Louis Dassilva. Il pm gli ha chiesto di ricostruire la sua relazione extraconiugale. 

 

Prosegue l'esame di Louis Dassilva di fronte alla Corte d'Assise di Rimini nel processo sull'uccisione di Pierina Paganelli avvenuto il 3 ottobre 2023.  Nella scorsa udienza il pubblico ministero ha ricostruito quanto accaduto la sera dell'omicidio e la mattina del ritrovamento del cadavere, oltre alla relazione extraconiugale con la nuora della vittima, Manuela Bianchi, che per il pm rappresenterebbe il movente. Pierina era intenzionata a scoprire la verità e dunque Dassilva - secondo Paci - avrebbe agito per evitare che quella relazione venisse a galla. 

Anche nella seconda parte dell’esame, la procura ha insistito sull’intensità del rapporto tra l’imputato e Manuela Bianchi e sulla sofferenza di lei all’interno della vita coniugale con il figlio di Pierina. “L’aiutavo economicamente perché era in difficoltà”, ha detto Dassilva. “La dicevo parole di dolcezza perché nessuno lo faceva. Le consigliavo come reagire nei confronti dei familiari”, ha aggiunto. 

Secondo il consulente balistico chiamato dalla difesa, un militare – come è stato Dassilva - non avrebbe ucciso con 29 coltellate. "L'impugnatura dell'assassino ci dice che è destrimane, uno il fendente fatale, scagliato con una certa forza, dall'alto verso il basso. Difficile stabilire l'altezza dell'omicida", ha spiegato Paride Minervino. "Vittima e assassino erano in posizione frontale. Il coltello, così come impugnato, non è opera di una persona esperta o di un militare, come invece è stato Dassilva. Sferrare 29 coltellate può essere compatibile con una certa resistenza della vittima e con uno scontro tra vittima e aggressore". 

Durante l'udienza è arrivata la notizia dell’imputazione coatta per infedele patrocinio disposta dal gip nei confronti dell’avvocata Nunzia Barzan e del consulente Davide Barzan, attuali rappresentanti della nuora della vittima.  

 

 




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