9 MARZO 2026

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9 MARZO 2026 - 17:32


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EMILIA-ROMAGNA: Truffa da 6,3 milioni alla Regione, a processo i vertici di Eon Reality

Finisce a processo la contrapposizione tra il gruppo californiano Eon Reality e la Regione Emilia-Romagna, con al centro un finanziamento da circa 6,3 milioni ottenuto nel 2017 nell'ambito di un bando per l'attrattività delle imprese innovative e successivamente revocato. Il Gup, Claudio Paris ha infatti rinviato a giudizio tre persone, due figure al vertice dell'azienda che si occupa di realtà virtuale e realtà aumentata e un commercialista, prima udienza il 28 ottobre. Stralciata dall'udienza preliminare la posizione di un quarto imputato, irreperibile, difeso dall'avvocato Giuseppe Pancari, sostituito in udienza dall'avvocato Stella Pancari. La Procura, in udienza preliminare rappresentata dalla pm Mariangela Farneti, contesta a vario titolo associazione a delinquere, truffa aggravata, malversazione di erogazioni pubbliche, reati fallimentari, tentata estorsione. Per un'imputazione, un falso in una relazione di stima, è scattata la prescrizione. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Simone Zambelli, Mattia Casanova, Maria Luisa Caliendi, Giovanni Ponti e Alessandro Melchionda. La presunta truffa alla Regione riguarda il contributo ottenuto da Eon Reality Inc. in relazione ad un progetto diretto a realizzare una crescita di 160 unità a tempo indeterminato, entro il 2022, nella sede di Casalecchio di Reno di una società partecipata, Eon Reality Italia srl, poi portata al fallimento. Parti civili si sono costituite la Regione Emilia-Romagna, assistita dall'avvocato Mariano Rossetti, la curatela fallimentare e una persona inizialmente indagata e poi archiviata e vittima della tentata estorsione.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Maxi operazione dei carabinieri con 120 persone controllate, 2 arresti e 4 denunce

La scorsa notte i carabinieri  di Cervia Milano Marittima hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio che ha visto impiegate numerose pattuglie nelle località di Cervia, Milano Marittima e Castiglione di Ravenna. L'operazione, condotta con l'ausilio specializzato del NAS e del NIL, è stata coordinata per garantire la sicurezza pubblica e verificare al contempo il rispetto delle norme igienico-sanitarie e in materia di tutela dei lavoratori. Sono state controllate 120 persone, di cui 26 straniere. Nel corso dell'attività,sono stati arrestati un 48enne italiano ed un 32enne rumeno colpiti da provvedimenti di carcerazione pendenti emessi dalle competenti Autorità Giudiziarie. Sono state denunciate in stato di libertà di quattro persone. Tra questi, due automobilisti sorpresi alla guida con tassi alcolemici ben superiori ai limiti consentiti dalla legge; un 46enne di origini albanesi per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sanitari dopo aver causato un incidente ed un giovane 19enne di origine egiziana, sorpreso a circolare sul territorio nonostante fosse gravato da un Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore di Ravenna. Infine, sul piano delle verifiche igienico-sanitarie e del contrasto alle sostanze stupefacenti, i militari dell'Arma e i reparti specializzati hanno sanzionato amministrativamente un'attività commerciale di Cervia comminando una sanzione di 2.000 euro e sequestrando 50 kg di carne congelata impropriamente e priva della prevista tracciabilità. È stato inoltre segnalato alla Prefettura un 29enne italiano sorpreso in possesso di una dose di marijuana per uso perso-nale.