5 MARZO 2026

14:00

NOTIZIA DI CRONACA

DI

595 visualizzazioni


5 MARZO 2026 - 14:00


NOTIZIA DI CRONACA

DI

595 visualizzazioni



RAVENNA: Certificati anti Cpr, dottoressa indagata avrebbe tentato il suicidio

Si è procurata alcune ferite compatibili con un tentativo di suicidio una delle dottoresse finite sotto inchiesta nell'ambito delle verifiche sui cosiddetti certificati anti-rimpatrio al reparto delle Malattie infettive dell'ospedale di Ravenna. "Dovete fare sapere ai media che ho fatto questo gesto perché mi hanno indagato", avrebbe riferito, secondo quotidiani locali 'Il Resto del Carlino' e 'Corriere di Romagna', ai soccorritori giunti alla sua abitazione. Lei, come altri colleghi di reparto, per un totale di otto, è destinataria di una richiesta della Procura ravennate di interdizione dalla professione per un anno nell'ambito dell'inchiesta della polizia per falso ideologico continuato. Quanto accaduto è stato messo a verbale nell'intervento dei carabinieri, probabilmente avvisati dal 118, e poi formalmente comunicato al Pm di turno. A lanciare l'allarme è stata presumibilmente la medesima dottoressa la quale, all'indomani della perquisizione informatica della squadra Mobile del 12 febbraio, aveva già minacciato un gesto estremo chiamando in quell'occasione un collega che aveva poi allertato le forze dell'ordine del potenziale pericolo in corso.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLI’: Morti in ambulanza, legale di Spada, “E' un bravo ragazzo”

Interrogatorio di garanzia questo pomeriggio in tribunale a Forlì per Luca Spada, accusato dell’omicidio di un’anziana in ambulanza. "Io sono abituato a un gergo in certi ambienti di lavoro, che può essere sgradevole, riprovevole, ma esiste, dobbiamo farcene una ragione. Non rappresenta affatto la persona che noi difendiamo", è quanto ha detto il suo avvocato Marco Martines, entrando nel palazzo di giustizia. Il legale ha risposto a una domanda sui contenuti delle intercettazioni, dove si parla, tra l'altro, di "fare dei morti". "È un'altra persona, si difenderà in tutte le sedi perché è innocente", ha detto il legale. In carcere Luca Spada "è provato, ma sta bene. Ha disagio, come è normale per chi si trova con un'accusa in cui non si riflette, ma è sereno con la sua coscienza", così ha descritto ancora il suo assistito. "Il ragazzo che ho conosciuto in questi giorni - ha detto il legale, prima di entrare in tribunale per l'interrogatorio - è lo stesso che dall'età di 14 anni non fa altro che servire gli altri, premiato in Comune per la sua dedizione nell'alluvione". "A noi - ha continuato - ha dato una spiegazione ragionevole su tutto". (foto Blaco)