5 MARZO 2026

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5 MARZO 2026 - 18:54


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FORLI': Morti in ambulanza, un paziente rianimato e morto 4 giorni dopo

Le figlie di un anziano morto il 13 ottobre in una struttura di lungodegenza all'ospedale di Santa Sofia (Forlì) stanno valutando se formalizzare una denuncia per poter verificare se il caso rientri tra quelli contestati al 27enne autista di ambulanze Luca Spada, indagato per omicidio volontario premeditato. Secondo quanto si apprende l'anziano era ricoverato nella struttura sanitaria e il 9 ottobre doveva essere accompagnato in ambulanza all'ospedale di Forlì per una visita di controllo, di routine. Lo avrebbe prelevato un'ambulanza adibita a trasporti secondari condotta dall'indagato e poco dopo l'uscita dalla struttura, a circa due chilometri da Santa Sofia, il paziente è stato colpito da un arresto cardiaco. E' stato quindi allertato un medico che è riuscito a rianimarlo. Successivamente è stato comunque trasportato a Forlì e poi, al termine delle cure, ricondotto a Santa Sofia. Nella stessa giornata, tuttavia, le sue condizioni cliniche sarebbero progressivamente peggiorate, fino al decesso quattro giorni dopo, il 13. La famiglia non sa se la morte rientri tra quelle contestate al 27enne e si sta attivando per verificarlo.




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FORLI’: Morti in ambulanza, legale di Spada, “E’ innocente, si difenderà”

Interrogatorio di garanzia questo pomeriggio in tribunale a Forlì per Luca Spada, accusato dell’omicidio di un’anziana in ambulanza. "Io sono abituato a un gergo in certi ambienti di lavoro, che può essere sgradevole, riprovevole, ma esiste, dobbiamo farcene una ragione. Non rappresenta affatto la persona che noi difendiamo", è quanto ha detto il suo avvocato Marco Martines, entrando nel palazzo di giustizia. Il legale ha risposto a una domanda sui contenuti delle intercettazioni, dove si parla, tra l'altro, di "fare dei morti". "È un'altra persona, si difenderà in tutte le sedi perché è innocente", ha detto il legale. In carcere Luca Spada "è provato, ma sta bene. Ha disagio, come è normale per chi si trova con un'accusa in cui non si riflette, ma è sereno con la sua coscienza", così ha descritto ancora il suo assistito. "Il ragazzo che ho conosciuto in questi giorni - ha detto il legale, prima di entrare in tribunale per l'interrogatorio - è lo stesso che dall'età di 14 anni non fa altro che servire gli altri, premiato in Comune per la sua dedizione nell'alluvione". "A noi - ha continuato - ha dato una spiegazione ragionevole su tutto". (foto Blaco)