BOLOGNA: Sgombero al Pilastro, scontri e tre arresti | VIDEO
Spintoni, scudi che avanzano e attivisti trascinati via di peso: a Bologna così si apre lo sgombero dell’area verde del Pilastro occupata contro il progetto del Museo dei bambini.
Un blitz all’alba da parte delle forze dell’ordine. Attorno al cantiere arrivano reparti mobili e idranti. I manifestanti si siedono davanti agli agenti per bloccare l’accesso, ma vengono rimossi uno ad uno. Le tende vengono smontate, l’accampamento cancellato e subito dopo i camion dell’impresa rientrano per ripristinare le recinzioni e consentire la ripresa dei lavori.
Durante le operazioni si registrano momenti di tensione: un manifestante resta ferito a una spalla e viene medicato, contuso anche un funzionario di polizia. Sei persone vengono accompagnate in Questura: per tre scatta l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, altri tre vengono denunciati. Per tutti sono avviate misure di prevenzione. Tra gli arrestati anche un attivista già segnalato per precedenti azioni contro il cantiere.
La mobilitazione però non si ferma e si sposta davanti alla Questura chiedendo il rilascio dei fermati, poi raggiunge il centro storico e Palazzo d’Accursio mentre è in corso il Consiglio comunale. Cori e megafoni sotto le finestre, due attiviste riescono a entrare in aula prima della chiusura degli accessi, urlano dagli scranni e costringono alla sospensione della seduta.
Dopo il confronto con i consiglieri e i richiami formali lasciano l’aula e i lavori riprendono.
Rimane lo scontro sul progetto: i comitati parlano di difesa del verde del quartiere, l’amministrazione rivendica la riqualificazione dell’area e la realizzazione del nuovo spazio dedicato ai bambini.
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