13 MARZO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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13 MARZO 2026 - 15:36


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BOLOGNA: Truffa telefonica da 30mila euro, arrestato il responsabile

Un 26enne è stato arrestato a Bologna dalla Polizia di Stato, nell’ambito di un’operazione condotta in collaborazione coi Carabinieri di Parma, con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una famiglia parmense. L’uomo, fingendosi collaboratore dei Carabinieri, avrebbe convinto una donna di 55 anni a consegnare circa 30mila euro in contanti e diversi gioielli, facendole credere che il marito fosse coinvolto in una rapina e rischiasse l’arresto. Grazie alle indagini e alla segnalazione dei militari di Parma, il sospettato è stato intercettato alla stazione di Bologna a bordo di un taxi. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato nello zaino l’intera refurtiva, poi riconosciuta e restituita alla vittima. L’uomo, con precedenti di polizia, è stato arrestato e posto in attesa del processo per direttissima.




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RIMINI: Incastrato in piscina, cosa dice l'autopsia sul corpo di Matteo

Si è concluso nel tardo pomeriggio di oggi l'esame autoptico sul corpo di Matteo Brandimarti, il 12enne di San Benedetto del Tronto morto dopo essere rimasto incastrato sott'acqua in una piscina termale di Pennabilli. L'esito confermerebbe nella sindrome da annegamento la causa del decesso. La Procura di Rimini ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per omicidio colposo: il direttore della struttura, l’amministratore della società proprietaria e il responsabile della manutenzione. Gli accertamenti hanno rilevato lesioni alla gamba sinistra compatibili con un incastro meccanico, con ferite dalla caviglia fino alla coscia, elemento che rafforza l’ipotesi investigativa di un risucchio dell’arto nel bocchettone della vasca e del conseguente intrappolamento sott’acqua. Saranno necessari ulteriori approfondimenti, in particolare esami istologici, per la relazione definitiva attesa nei prossimi due mesi. Al termine degli accertamenti, la salma sarà restituita alla famiglia per i funerali in provincia di Ascoli Piceno. Il ragazzo, in vacanza con i genitori, era stato soccorso in arresto cardiaco e trasportato all’ospedale Infermi di Rimini, dove è morto dopo alcuni giorni di ricovero. Disposto il sequestro della struttura ricettiva per consentire verifiche tecniche, mentre l’indagine della Procura prosegue per accertare eventuali responsabilità nella gestione e sicurezza dell’impianto.