10 MARZO 2026

10:54

NOTIZIA DI CRONACA

DI

344 visualizzazioni


10 MARZO 2026 - 10:54


NOTIZIA DI CRONACA

DI

344 visualizzazioni



RAVENNA: Certificati anti Cpr, l’inchiesta potrebbe allargarsi

Potrebbe allargarsi l’inchiesta sui certificati anti Cpr, che vede al momento indagati per falso ideologico otto medici del reparto di Malattie infettive dell’ospedale, per i quali è stata chiesta la sospensione dal lavoro per un anno. I camici bianchi sono accusati di avere falsificato i referti per evitare che alcuni immigrati irregolari andassero nei Centri di permanenza per i rimpatri. Secondo quanto riporta la stampa locale, dall’analisi delle chat emergerebbe spesso il nome di un medico infettivologo di Milano, che avrebbe incoraggiato i sanitari a firmare l’inidoneità dei migranti. In una delle conversazioni esorta i medici a ‘mandare copia delle certificazioni’, per tenere una ‘mappatura’. Parrebbe un riferimento a una sorta di boicottaggio del sistema che va oltre il territorio ravennate, e che potrebbe riguardare anche altri ospedali. Intanto la Procura continua le analisi sulle chat e le mail scambiate tra gli indagati, in settimana è previsto l’interrogatorio di garanzia per decidere sulla richiesta di sospensione dal servizio per gli indagati. Le accuse per i medici del Santa Maria delle Croci potrebbero comprendere anche l’interruzione di pubblico servizio.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Incastrato in piscina, cosa dice l'autopsia sul corpo di Matteo

Si è concluso nel tardo pomeriggio di oggi l'esame autoptico sul corpo di Matteo Brandimarti, il 12enne di San Benedetto del Tronto morto dopo essere rimasto incastrato sott'acqua in una piscina termale di Pennabilli. L'esito confermerebbe nella sindrome da annegamento la causa del decesso. La Procura di Rimini ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per omicidio colposo: il direttore della struttura, l’amministratore della società proprietaria e il responsabile della manutenzione. Gli accertamenti hanno rilevato lesioni alla gamba sinistra compatibili con un incastro meccanico, con ferite dalla caviglia fino alla coscia, elemento che rafforza l’ipotesi investigativa di un risucchio dell’arto nel bocchettone della vasca e del conseguente intrappolamento sott’acqua. Saranno necessari ulteriori approfondimenti, in particolare esami istologici, per la relazione definitiva attesa nei prossimi due mesi. Al termine degli accertamenti, la salma sarà restituita alla famiglia per i funerali in provincia di Ascoli Piceno. Il ragazzo, in vacanza con i genitori, era stato soccorso in arresto cardiaco e trasportato all’ospedale Infermi di Rimini, dove è morto dopo alcuni giorni di ricovero. Disposto il sequestro della struttura ricettiva per consentire verifiche tecniche, mentre l’indagine della Procura prosegue per accertare eventuali responsabilità nella gestione e sicurezza dell’impianto.