RIMINI: Caso Pierina, Valeria a Manuela, “tua suocera è rivoltante” | VIDEO
Non si è conclusa nell'udienza di ieri al tribunale di Rimini la testimonianza di Valeria Bartolucci sul caso di Pierina Paganelli. Tra intercettazioni e insulti riferiti emerge il ritratto di un condominio segnato da rancori profondi.
Un confronto serrato durato sette ore lunedì, al tribunale di Rimini, nella decima udienza sull’uccisione di Pierina Paganelli. Il pubblico ministero Daniele Paci ha posto una serie di domande a Valeria Bartolucci, moglie dell’imputato Louis Dassilva, per ricostruire ciò che ruotava attorno l’omicidio, la trama di sentimenti e rapporti interpersonali di via del Ciclamino. Nelle settimane prima dell’omicidio Valeria aveva stretto un rapporto di amicizia intimo con Manuela Bianchi, nuora della vittima che con suo marito aveva una relazione extraconiugale. La Bianchi le avrebbe confessato i difficili rapporti con i familiari e la suocera. Bartolucci le avrebbe invece riferito i contenuti delle conversazioni telefoniche di Pierina origliate dal balcone.
"Ho sentito tua suocera parlare di te con Giachi e ieri con la Chiara. Sono un covo di serpenti". Questo uno dei messaggi inviato da Valeria a Manuela, letto in aula dal pm. “Tua suocera è rivoltante”, un altro messaggio. Bartolucci ha poi spiegato in aula che trovava “una cosa rivoltante” che un familiare, ovvero Pierina, si intromettesse nelle vicende coniugali del figlio.
Le domande della procura hanno messo in luce anche una serie di contraddizioni sul giorno prima dell’omicidio e la mattina del ritrovamento del cadavere. Difformità, rilevate dal pm, tra quanto precedentemente dichiarato dalla moglie dell’imputato e quanto riferito in aula. Approfondimenti ulteriori sono dunque rimandati all’udienza del 9 marzo in cui proseguirà la deposizione della testimone.
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