14 FEBBRAIO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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14 FEBBRAIO 2026 - 10:49


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VERUCCHIO: Maresciallo Masini, “Ho sparato all'accoltellatore per fermare la strage” | VIDEO

A un anno dalla tragedia di Capodanno a Villa Verucchio, parla in tv il maresciallo Luciano Masini. Scagionato dalle accuse, il carabiniere ricostruisce l’aggressione tra i passanti in cui perse la vita il 23enne Muhammad Sitta.

 

Rompe il silenzio a un anno da quella che poteva diventare una strage, come spiega lo stesso maresciallo Luciano Masini. Il Capodanno di Villa Verucchio si trasformò in tragedia dopo gli accoltellamenti da parte del 23enne Muhammad Sitta che vagava per le vie della cittadina brandendo un coltello. A fermarlo con colpi di pistola, l’ultimo dei quali letale, il militare che a Rete 4 ricostruisce i fatti.

“Cerco di instaurare un rapporto con lui dicendogli: butta il coltello, se no stasera non ne esci vivo. Se lasci il coltello non ti succede niente”, ha detto il maresciallo.

Ne seguì una vicenda giudiziaria in cui il carabiniere era stato chiamato a difendersi facendo valere il principio della legittima difesa. Alla fine il giudice ha confermato l’archiviazione, ma il militare confessa il tormento vissuto dopo lo scontro. “C’era una lucina che mi si accendeva e diceva: adesso come potrò dimostrare quello che si è verificato. Chi mi crederà? Come potrò dire che mi ha aggredito due volte? ”, ha affermato il militare.

Per Masini non c’erano alternative: ha dovuto sparare per evitare che Sitta si scagliasse con la lama contro altre persone. “Mettiamo che tardavo dieci minuti e mi ritrovavo con delle persone che non c’erano più. In quello avrei fallito nella mia professione”, ha spiegato Masini.




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