13 FEBBRAIO 2026

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13 FEBBRAIO 2026 - 13:47


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BOLOGNA: Accusata di omicidio del marito, 81enne va a processo

Il Gup di Bologna, Claudio Paris, ha rinviato a giudizio l'81enne Leda Stupazzoni, accusata dell'omicidio volontario del marito, coetaneo, Roberto Berti, trovato morto proprio dalla donna il 23 novembre 2024 nella frazione Razora di Castel d'Aiano, nel Bolognese. Fu la stessa anziana, attualmente sottoposta all'obbligo di dimora nel Bolognese, a chiamare i soccorsi, dicendo che il coniuge era caduto dal tetto, sbattendo contro una tegola. Secondo i carabinieri e la pm Beatrice Ronchi, l'81enne avrebbe ucciso il marito colpendolo ripetutamente con cocci di vasi. Ora i legali di Stupazzoni, avvocati Antonio Petroncini e Valentina Di Loreto, avanzano anche loro l'ipotesi che l'uomo sia stato ucciso, "negando ovviamente responsabilità" da parte della loro assistita. "E' ben possibile però che ci sia stato questo fatto violento ai danni di questo pover'uomo, che sia stato colpito e sia stato ucciso. La questione è se si può dire con certezza, come ritiene di poter fare la Procura, che sia stata la signora Stupazzoni o meno. Noi abbiamo altra opinione, crediamo che questa vicenda meriti e possa giovarsi di un vaglio dibattimentale molto accurato", sostengono i due legali. Il processo comincerà in Corte d'Assise il prossimo 15 aprile




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FORLI’: Morti in ambulanza, legale di Spada, “E' un bravo ragazzo”

Interrogatorio di garanzia questo pomeriggio in tribunale a Forlì per Luca Spada, accusato dell’omicidio di un’anziana in ambulanza. "Io sono abituato a un gergo in certi ambienti di lavoro, che può essere sgradevole, riprovevole, ma esiste, dobbiamo farcene una ragione. Non rappresenta affatto la persona che noi difendiamo", è quanto ha detto il suo avvocato Marco Martines, entrando nel palazzo di giustizia. Il legale ha risposto a una domanda sui contenuti delle intercettazioni, dove si parla, tra l'altro, di "fare dei morti". "È un'altra persona, si difenderà in tutte le sedi perché è innocente", ha detto il legale. In carcere Luca Spada "è provato, ma sta bene. Ha disagio, come è normale per chi si trova con un'accusa in cui non si riflette, ma è sereno con la sua coscienza", così ha descritto ancora il suo assistito. "Il ragazzo che ho conosciuto in questi giorni - ha detto il legale, prima di entrare in tribunale per l'interrogatorio - è lo stesso che dall'età di 14 anni non fa altro che servire gli altri, premiato in Comune per la sua dedizione nell'alluvione". "A noi - ha continuato - ha dato una spiegazione ragionevole su tutto". (foto Blaco)