23 GENNAIO 2026

09:37

NOTIZIA DI CRONACA

DI

427 visualizzazioni


23 GENNAIO 2026 - 09:37


NOTIZIA DI CRONACA

DI

427 visualizzazioni



RAVENNA: Accusato di avere avvelenato il padre, Molducci assolto in appello

Dopo poco più di un'ora di camera di consiglio, la Corte d'Assise d'Appello di Bologna ha confermato la sentenza con la quale il 3 giugno del 2024 la Corte d'Assise di Ravenna aveva assolto entrambi gli imputati, "perché il fatto non sussiste", per la morte del 67enne Danilo Molducci, medico di Campiano, frazione del Ravennate, deceduto nella sua camera da letto il 28 maggio 2021. Sotto accusa c'era rimasto solo il figlio, il 43enne Stefano Molducci di Terra del Sole (Forlì-Cesena) difeso dall'avvocata Claudia Battaglia. Mentre per la co-imputata, la badante 55enne romena Elena Vasi Susma fino all'ultimo istante factotum del defunto (avvocato Antonio Giacomini), l'assoluzione era divenuta definitiva dato che per lei a chiederla era stata la stessa Procura al termine del processo di primo grado.

Secondo l'accusa, il 43enne aveva pianificato il delitto con quegli stessi farmaci che il padre, allettato e segnato da varie patologie, già assumeva. Movente: la paura di essere estromesso dalla gestione dei conti. Il ruolo della badante era passato in requisitoria da quello di esecutrice materiale del piano a quello di vittima della pianificazione. Per la difesa invece non c'era mai stata nessuna prova.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

EMILIA-ROMAGNA: Danneggiamento linee treni, ipotesi terrorismo

Danneggiamento a seguito di incendio, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico. Sono le ipotesi iscritte nel fascicolo d'indagine aperto contro ignoti dalla Procura distrettuale antimafia di Ancona, guidata da Monica Garulli, sull'incendio a una cabina elettrica vicino ai binari della ferrovia a Pesaro avvenuto la mattina di sabato 7 febbraio. L'ipotesi è che vi sia un collegamento con altri danneggiamenti alla viabilità dei treni nel Bolognese avvenuti nelle stesse ore e forse legati ad azioni di protesta contro l'inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. A riferire l'apertura del fascicolo la procuratrice Garulli. Sono al vaglio dell'autorità giudiziaria "eventi particolarmente gravi che hanno non solo una finalità dimostrativa ma che possono mettere a repentaglio la sicurezza degli utenti". Le attività d'indagine ad Ancona sono affidate ai medesimi organi investigativi, la Digos, la Polizia Scientifica e la Polfer, che si occupano di fatti analoghi per i quali procede la Procura distrettuale di Bologna.