21 GENNAIO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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21 GENNAIO 2026 - 14:07


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RAVENNA: Accertamenti su un cantiere, scoperti contratti fasulli

Per l'accusa avevano fatto ricorso ad accordi, solo apparenti, di distacchi di manodopera con l'obiettivo di nascondere una vera e propria somministrazione di operai ed evadere le ritenute previdenziali. È quanto scoperto dall'ispettorato territoriale del lavoro (Itl) di Ravenna in un cantiere edile della città romagnola. L'attività ispettiva, avviata nel 2025, ha interessato le posizioni di 20 operai. Dalle verifiche è emerso che due delle quattro imprese del cantiere avevano sottoscritto un accordo di distacco secondo gli accertamenti non genuino in quanto in realtà sarebbe servito solo ad avere manodopera a vantaggio dell'azienda esecutrice azzerando tutti i costi del lavoro. Nel corso delle verifiche è emerso che anche le altre due società avevano usato il distacco con l'intento di disporre di manodopera abbattendo gli oneri del lavoro: ma in questo caso senza nemmeno stipulare un contratto di distacco. Gli ispettori hanno inoltre appurato che i titolari delle imprese, al fine di risparmiare sugli obblighi contributivi, avrebbero registrato sulle buste paghe solo una parte delle ore di lavoro effettuate dagli operai e che, in alcuni casi, non avrebbero registrato le ore di straordinario prestate. È emerso peraltro che un operaio sarebbe stato pagato in contanti in violazione alla norma che prevede dal 2018 il pagamento dello stipendio con modalità tracciabili. A conclusione delle operazioni sono stati recuperati contributi per oltre 80mila euro. 




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EMILIA-ROMAGNA: Danneggiamento linee treni, ipotesi terrorismo

Danneggiamento a seguito di incendio, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico. Sono le ipotesi iscritte nel fascicolo d'indagine aperto contro ignoti dalla Procura distrettuale antimafia di Ancona, guidata da Monica Garulli, sull'incendio a una cabina elettrica vicino ai binari della ferrovia a Pesaro avvenuto la mattina di sabato 7 febbraio. L'ipotesi è che vi sia un collegamento con altri danneggiamenti alla viabilità dei treni nel Bolognese avvenuti nelle stesse ore e forse legati ad azioni di protesta contro l'inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. A riferire l'apertura del fascicolo la procuratrice Garulli. Sono al vaglio dell'autorità giudiziaria "eventi particolarmente gravi che hanno non solo una finalità dimostrativa ma che possono mettere a repentaglio la sicurezza degli utenti". Le attività d'indagine ad Ancona sono affidate ai medesimi organi investigativi, la Digos, la Polizia Scientifica e la Polfer, che si occupano di fatti analoghi per i quali procede la Procura distrettuale di Bologna.