17 GENNAIO 2026

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17 GENNAIO 2026 - 11:16


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BOLOGNA: Camion si ribalta in autostrada, morto il conducente

Un autotrasportatore di 59 anni, Santo Cocomero, originario della provincia di Enna e residente a Portomaggiore, nel Ferrarese, ha perso la vita in un incidente mortale avvenuto poco dopo le 22 di ieri sul raccordo autostradale di Casalecchio di Reno che collega A1 e A14. L’uomo era alla guida di un mezzo pesante proveniente da Firenze quando, nell'immettersi sul raccordo in direzione Ancona, per cause da accertare ha perso il controllo del camion, che si è ribaltato sul fianco sinistro, senza coinvolgere altri veicoli. E’ deceduto nell'impatto. Sul posto i vigili del fuoco e, per i rilievi, la polizia stradale di Bologna.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

MILANO: Uno Bianca, il procuratore di Bologna interroga i fratelli Savi

Il procuratore di Bologna Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo sono arrivati nel carcere di Bollate, nel Milanese, per interrogare Roberto e Fabio Savi nell'ambito della nuova inchiesta sulla banda della Uno Bianca. Il fascicolo, aperto dopo l'esposto presentato dai familiari delle vittime, punta a verificare l'eventuale esistenza di complici o mandanti delle stragi per le quali i sei componenti della banda sono già stati condannati in via definitiva e che causarono, tra il 1987 e il 1994, 23 morti e oltre cento feriti. L'interrogatorio di Roberto Savi, ex poliziotto ed ex leader del gruppo criminale, è stato disposto dopo alcune dichiarazioni rese lo scorso maggio durante la trasmissione televisiva 'Belve Crime'. In quell'occasione l'ergastolano ha sostenuto che, almeno in alcuni episodi, sarebbero stati i Servizi segreti a spingere la banda a uccidere. Tra gli episodi al centro degli accertamenti figurano l'omicidio dei carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi, uccisi a Castel Maggiore il 20 aprile 1988, e il duplice omicidio di Licia Ansaloni e Pietro Capolungo nell'armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio 1991. Si è concluso dopo circa due ore nel carcere di Bollate l'interrogatorio. Il procuratore capo Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo hanno lasciato il penitenziario poco dopo le 13 senza rilasciare dichiarazioni.