9 SETTEMBRE 2025

21:43

NOTIZIA DI CRONACA

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9 SETTEMBRE 2025 - 21:43


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SAN MARINO: Precipita e muore da Prima Torre, recupero difficile

Una persona è morta oggi dopo essere precipitata dal monte Titano a San Marino, nella zona tra la Prima Torre e il Passo delle Streghe. L’allarme sarebbe stato dato da due turiste che, intorno alle 15, avrebbero riferito al bigliettaio della torre di aver visto qualcuno cadere nel vuoto, usando in inglese il verbo “jump”.  Sul posto è scattato un massiccio intervento congiunto tra Italia e San Marino: impegnati la Polizia Civile sezione Antincendio, la Gendarmeria e i Vigili del Fuoco di Rimini con 13 uomini e due automezzi. Dopo una ricognizione con il drone della Gendarmeria, l’elicottero dei Vigili del Fuoco di Bologna ha sorvolato l’area con una termocamera, riuscendo a localizzare il corpo anche grazie allo zaino colorato che la vittima aveva con sé. Le operazioni di recupero sono cominciate con tre operatori specializzati dei Vigili del Fuoco in cordata, ma la zona impervia e il calare della luce hanno complicato le manovre. È stato richiesto l’intervento del Soccorso Alpino, che in una nota ha confermato che “il recupero è molto complesso e richiederà tempo”. Il magistrato è stato informato e l’identificazione della vittima è attesa nelle prossime ore. Quella di oggi è la terza tragedia dall’inizio dell’anno sul Titano, dopo la caduta di una escursionista e di un giovane nei pressi della Terza Torre. 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Morto a 87 anni lo storico Carlo Ginzburg

È morto nella notte appena trascorsa, a 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia. Nato a Torino nel 1939, era figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg. Professore emerito alla Scuola Normale di Pisa, ha insegnato anche all’università di Bologna e negli atenei americani di Harvard, Yale, Princeton e  California. Ginzburg è tra gli autori italiani più conosciuti e tradotti al mondo, in particolare per i suoi saggi di ricerca sulla stregoneria, le persecuzioni delle eresie e la cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna, come "I Benandanti" e "Il formaggio e i vermi". Carlo Ginzburg è stato uno dei più autorevoli storici italiani del secondo Novecento e tra gli studiosi contemporanei più influenti a livello internazionale, in particolare nel campo della “microstoria”, l'indirizzo storiografico nato in Italia negli anni Settanta che ha influenzato generazioni di studiosi e mette al centro le vicende di persone comuni e delle culture locali per analizzare i grandi fenomeni culturali e sociali. Dopo gli studi all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, perfezionati al Warburg Institute di Londra, Ginzburg ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, tornando poi alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. Tra le sue opere più conosciute anche "Miti emblemi spie", "Storia notturna", "Il giudice e lo storico", "Occhiacci di legno", "Il filo e le tracce" e "Indagini su Piero. Il 'Battesimo', il ciclo di Arezzo, La 'Flagellazione' di Urbino" (1981), in cui l'autore cerca di confutare la data di un'opera cardine come la "Flagellazione" di Piero della Francesca. I suoi libri sono stati tradotti in oltre venti lingue e gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. E' stato insignito di 19 lauree honoris causa e ha ricevuto l'Aby-Warburg-Preis (1992), il premio Feltrinelli per le scienze storiche dell'Accademia dei Lincei (2005), l'Humboldt-Forschungspreis (2008), il premio Balzan per la storia d'Europa (2010), il premio 'èStoria' (2019), il premio Tomasi di Lampedusa (2019) e il premio Francesco De Sanctis alla carriera (2019). L'autore lascia una figlia di 60 anni, Lisa Ginzburg, scrittrice e traduttrice.