8 SETTEMBRE 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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8 SETTEMBRE 2025 - 16:26


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BOLOGNA: Duplice omicidio in Bolognina, a fine mese incidente probatorio

Sarà Alessio Guglielmi, della Polizia Scientifica lombarda, a condurre le indagini biologiche sui reperti collegati al duplice omicidio avvenuto a Bologna in piazza dell’Unità,  dove il 2 giugno scorso furono rinvenuti i corpi di Luca Gombi e Luca Monaldi. La decisione è arrivata questa mattina nel corso dell’udienza davanti al gip Claudio Paris, che ha formalizzato l’incarico. Gli accertamenti riguarderanno campioni prelevati su vittime, abiti, coltelli e altri oggetti sequestrati nell’appartamento, da confrontare con i profili genetici delle vittime e di Gennaro Maffia, 48 anni, unico indagato, arrestato a Barcellona poche ore dopo i fatti su mandato europeo. Maffia viveva in affitto in una stanza della stessa abitazione e ha sempre respinto le accuse. Alla nomina di Guglielmi si affiancano i consulenti scelti dal pubblico ministero Tommaso Pierini e dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Giampaolo Cristofori. L’incidente probatorio prenderà avvio il 29 settembre: il perito avrà due mesi per le analisi, mentre la discussione dei risultati davanti al giudice è fissata per il 16 gennaio.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Morte Musiani, esclusa caduta accidentale

Non una caduta accidentale, ma una successione di traumi concentrati in pochi minuti. È il quadro che emerge dalla consulenza medico-legale sulla morte di Nicola Musiani, il 53enne aggredito nella notte tra il 18 e il 19 luglio nel parcheggio di via Fienilone, a Pinarella di Cervia, e morto tre giorni dopo all’ospedale Bufalini di Cesena. Il medico legale Dario Raniero, incaricato dalla procura di eseguire l’autopsia, avrebbe individuato una serie di lesioni gravi, concentrate soprattutto sul lato sinistro del corpo, in particolare alla testa e al torace. Secondo le conclusioni della relazione, i traumi sarebbero riconducibili a uno stesso ristretto intervallo temporale e non a una caduta fortuita. La morte sarebbe stata provocata da una gravissima lesione intracranica, con una diffusa emorragia, che avrebbe determinato lo choc emorragico cerebrale. Non è stato però possibile stabilire con certezza quale oggetto o quale azione abbia causato il colpo mortale. Tra le ipotesi prese in considerazione ci sarebbero un colpo inferto con una bottiglia, altri colpi diretti oppure l’impatto della testa contro il terreno durante l’aggressione. Il medico legale spiega infatti che l’esame delle lesioni non consente di distinguere con precisione quelle provocate direttamente dai colpi da quelle eventualmente conseguenti alla caduta al suolo. Il terreno stesso, dal punto di vista medico-legale, può agire come una superficie contundente. Un elemento, tuttavia, viene ritenuto particolarmente significativo, la distribuzione dei traumi. Oltre alla lesione cranica fatale, Musiani presentava un’importante infiltrazione emorragica nella parte posteriore del torace e fratture alle costole anteriori. Lesioni che interessavano soprattutto il lato sinistro del corpo e che, per caratteristiche e collocazione, sono state considerate compatibili con una dinamica violenta e complessa. Nella relazione si parla di una «reiterata successione di traumatismi contusivi, concentrati in un intervallo temporale ristretto». Una valutazione che ha portato il consulente a escludere ragionevolmente l’origine accidentale delle lesioni. Le conclusioni dell’autopsia si aggiungono agli altri elementi raccolti dagli investigatori, tra cui filmati, conversazioni e testimonianze. Secondo la ricostruzione investigativa, la vicenda sarebbe iniziata con un diverbio e sarebbe poi degenerata dopo una serata in discoteca, fino all’aggressione nel parcheggio. Durante il pestaggio sarebbero stati utilizzati anche oggetti presenti sul posto, tra cui sedie e biciclette. Per la morte dell’uomo sono indagati sei giovani di origine straniera e residenti nel forlivese, di età compresa tra i 17 e i 23 anni, accusati di omicidio volontario in concorso, aggravato dai futili motivi. Sarà ora la magistratura a valutare tutti gli elementi raccolti e a ricostruire le responsabilità individuali. Resta un punto fermo nelle conclusioni del medico legale, le ferite riportate da Nicola Musiani, per numero, distribuzione e caratteristiche, non sono ragionevolmente spiegabili con una semplice caduta accidentale.