14 SETTEMBRE 2025

06:21

NOTIZIA DI CRONACA

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14 SETTEMBRE 2025 - 06:21


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CESENA: Insulto omofobo all'ospedale, l'Ausl valuta azioni legali

"Vogliamo esprimere la nostra più totale solidarietà e vicinanza al dipendente coinvolto e assicurare che faremo tutto il possibile per fare luce sull'accaduto, valutando anche le possibili azioni legali da intraprendere. Riteniamo che la discriminazione e l'offesa non abbiamo alcun posto all'interno della nostra Azienda".

Così l'Ausl Romagna condanna l'episodio omofobo accaduto all'Ospedale Bufalini. "Da due anni è attivo un tavolo di confronto e co-progettazione con tutte le associazioni della Romagna che lottano contro l'omofobia e a favore dei diritti delle persone Lgbtqia+ - ricorda la direzione sanitaria - Nell'ambito di questo tavolo sono stati organizzati: una indagine conoscitiva sul benessere e sull'accesso ai servizi di prevenzione della popolazione Lgbtqia+, incontri con le associazioni per definire le aree di maggior criticità all'interno del Ssn, e formazione del personale tramite corsi rivolti a tutte le categorie professionali. È quanto mai evidente che è importante continuare a lavorare su questi aspetti per garantire non solo un accesso ai servizi più equo e senza discriminazioni ma anche per assicurare un ambiente di lavoro più inclusivo e sicuro". 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CESENA: Botte e minacce alla moglie, braccialetto elettronico a 66enne tunisino

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Cesena hanno dato esecuzione a un'ordinanza del Gip del Tribunale di Forlì nei confronti di un 66enne, tunisino, ritenuto presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Per l'uomo è scattato l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai luoghi dalla stessa frequentati mantenendo una distanza minima di 1.000 metri, il divieto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo, nonché l'applicazione del "braccialetto elettronico", volto a monitorare costantemente il rispetto delle distanze imposte. Le indagini, partite dalla denuncia della donna, hanno permesso di accertare un grave quadro indiziario a carico dell'uomo, con reiterati episodi di maltrattamenti, violenze fisiche, vessazioni psicologiche, minacce e lesioni personali, avvenuti anche in presenza dei figli e protratti ripetutamente fino all'ultimo episodio avvenuto nello scorso agosto, con la donna costretta alle cure sanitarie con sette giorni di prognosi. La condotta dell'uomo ha generato nella vittima un profondo disagio, oltre a un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, riducendola in una condizione di costante timore e soggezione psicologica.