31 LUGLIO 2025

10:28

NOTIZIA DI CRONACA

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31 LUGLIO 2025 - 10:28


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RAVENNA: Processo Radici, estorsioni e minacce tra le motivazioni della sentenza | VIDEO

605 pagine di motivazioni ricostruiscono la vicenda e la sentenza del processo “Radici”, l’inchiesta ad ampio raggio sulle infiltrazioni di Camorra e ‘Ndrangheta, nella Riviera Romagnola. Sono state depositate in questi giorni, come si legge sulle pagine del Corriere Romagna, e ripercorre la pagina malavitosa che ha tessuto la propria tela nel sistema imprenditoriale romagnolo tra il 2018 e il 2020. Si legge sulle pagine della motivazioni di come sia stata usata la forza intimidatrice in maniera pervasiva, per creare una condizione di assoggettamento e di omertà. Il modus operandi, che ha portato a condanne complessive per 98 anni di reclusione, era caratterizzato da minacce, violenze e strumentalizzazioni dei rapporti lavorativi. Secondo quanto riscontrato dal collegio il metodo mafioso era applicato attraverso un vortice di bancarotte, riciclaggio di denaro, minacce, estorsioni, lesioni e caporalato. I comuni toccati dai commerci tutt’altro che limpidi sono stati Cervia, Cesenatico, Imola e Bagnacavallo. Sono stati analizzati casi di sfruttamento dei dipendenti costretti a lavorare anche 12 ore consecutive e privati dei riposi settimanali e le ferie. Dal collegio i colpevoli non sono stati ritenuti responsabili dell’ aggravante soggettiva, ovvero quella che li accusava di avere agevolato l’associazione mafiosa.




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