20 GIUGNO 2025

11:45

NOTIZIA DI CRONACA

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20 GIUGNO 2025 - 11:45


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RIMINI: Capodanno di sangue, il video dell’aggressione di Sitta a Masini | VIDEO

Dei passi incerti, prima indietro e poi in avanti, brandendo un coltello da cucina, la stessa arma con cui ha ferito altre persone pochi momenti prima, due studenti 18enni e una coppia di turisti. Alza la lama un paio di volte, Muhammad Sitta, prima di scagliarsi contro il luogotenente Masini, che lo intima a fermarsi: “Vuoi morire?,  grida il comandante della stazione di Verucchio, prima di esplodere i colpi che risulteranno fatali al 23enne. Un tentativo in extremis, da quanto si evince dalle immagini, quello di Masini per dissuadere il ragazzo di origine egiziana, che però non si ferma e partono gli spari nel silenzio assordante di via Casale, a Villa Verucchio, spaventando anche l’autore del filmato, che termina di scatto la registrazione. Materiale che ora è al vaglio della Procura di Rimini, con un elemento in più a favore della richiesta di archiviazione per il luogotenente di 55 anni. Il girato può dunque diventare uno degli assi nella manica degli inquirenti a sostegno della legittima di difesa di Masini, che sarebbe stato costretto a sparare per tutelare sé stesso e le persone nei paraggi da altre possibili aggressioni del 23enne egiziano armato di coltello, in attesa di ulteriori esami balistici.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RAVENNA: Scoperta una serra di marijuana a Mezzano | FOTO

I Carabinieri della Stazione di Mezzano hanno arrestato in flagranza di reato un uomo del posto, ritenuto responsabile di coltivazione e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scaturita da un'attenta attività info-investigativa condotta dai suddetti militari al termine della quale, nella serata dello scorso 10 giugno, sono entrati nell’abitazione dell’uomo che, inizialmente ha minimizzato consegnando spontaneamente un cofanetto contenente 4 grammi di marijuana ma, durante la perquisizione dei locali, in una stanza chiusa posta al primo piano sono state rivenute tre distinte serre professionali dotate di lampade ad alta efficienza, temporizzatori, sistema di aerazione e raffrescamento, un circuito automatizzato a vasi comunicanti per l’irrigazione continua e numerose confezioni di fertilizzanti specifici. Un vero e proprio ciclo di produzione continuo, completato persino da un'area dedicata all'essiccazione delle infiorescenze. L’attività ha consentito di rivenire e sequestrare complessivamente 16 piante di cannabis, di cui 7 in pieno stato vegetativo con infiorescenze già mature (alte fino a 140 cm) e 9 in fase di crescita, 149 grammi di marijuana già essiccata, una parte dei quali occultati in un bidone in plastica recante la dicitura “rifiuti sanitari pericolosi”) e 46 semi di cannabis, custoditi all'interno del frigorifero di casa per preservarne la qualità. Lo stupefacente, in parte già confezionato per la successiva cessione e l'alto livello tecnologico della struttura hanno escluso categoricamente l'ipotesi dell'uso personale, configurando piuttosto una attività di produzione e spaccio. Il GIP di Ravenna ha convalidato l'arresto ed applicato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.