19 GIUGNO 2025

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19 GIUGNO 2025 - 09:14


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SAN MARINO: Cade da 40 metri di altezza, muore durante arrampicata

Le speranze di trovarlo vivo dopo essere precipitato nel vuoto da un'altezza di 40 metri mentre era impegnato, ieri sera, in una arrampicata alla Terza Torre di San Marino erano ridotte al lumicino. Nella notte il suo corpo senza vita è stato rinvenuto dai soccorritori intervenuti sul posto.L'incidente è accaduto poco dopo le 19:30, quando un gruppo di sportivi in arrampicata hanno visto l'uomo precipitare.Il gruppo non era con la vittima, che si stava invece arrampicando da sola. A fine maggio, sempre durante una scalata in zona, era morta una donna di 32 anni, la moldava Elena Donca.Il recupero della salma è stato preso in carico dal Soccorso alpino e speleologico dell'Emilia-Romagna.Un intervento complesso, con i tecnici ad operare su una parete verticale e in un fitto sottobosco.Una volta raggiunta la salma, e avendo avuto il via libera del magistrato per la sua rimozione - spiega lo stesso Soccorso alpino emiliano-romagnolo in una nota notturna - si sta procedendo con l'attrezzatura di calate e l'utilizzo di tecniche alpinistiche per portarla in un punto comodo all'evacuazione.Impegnati nelle operazioni una quindicina di tecnici del Soccorso alpino e speleologico Emilia-Romagna della stazione territoriale Monte Falco, la Protezione civile di San Marino, operatori del 118 di San Marino, Vigili del fuoco e Polizia civile di San Marino.. 

# AGGIORNAMENTO

A quanto si è appreso a perdere la vita - precipitando dalla sommità della Terza Torre del Monte Titano - è stato un 40enne di San Marino.Ancora da stabilire la dinamica dei fatti: si stanno valutando diverse ipotesi da quella di un errore nell'arrampicata, all'eventualità di un suicidio o di una caduta nel vuoto per sbaglio dopo essersi sporto da un punto di osservazione nelle mura.L'intervento di recupero, viene spiegato dai soccorritori, è iniziato intorno alle 20 ed è terminato poco dopo l'una di notte ed è risultato particolarmente complesso per l'impervietà della zona: una parete verticale con tratti di fitta vegetazione.I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna, si sono calati dalla sommità della torre per ricercare la persona scomparsa e una volta individuato il corpo, il medico del Soccorso Alpino, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.Il corpo è stato posizionato su una barella e calato con tecniche alpinistiche alla base della parete dove erano presenti altri tecnici e gli operatori sanitari del 118 di San Marino.Una volta a terra la salma è stata trasportata fino alla strada carrabile dove è stata consegnato alle Pompe funebri.Hanno operato anche I Vigili del Fuoco di Rimini, Polizia Civile di San Marino, Gendarmeria di San Marino, Protezione Civile di San Marino.




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CESENA: Intossicato dai lupini, ritirato un lotto di prodotto

Un malore dopo aver consumato una confezione di lupini secchi ha portato un cittadino a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso di Cesena, facendo scattare l’allerta sanitaria. L’episodio ha acceso i riflettori su un lotto di lupini secchi a marchio “Cibòn”, successivamente richiamato dal Ministero della Salute per possibile “rischio chimico”. Alla base del provvedimento c’è la presenza di alcaloidi chinolizidinici, sostanze naturali che, se presenti in quantità elevate, possono risultare tossiche per l’organismo. Le autorità sanitarie hanno avviato accertamenti e disposto il ritiro del prodotto dagli scaffali, invitando i consumatori a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita. Il richiamo è stato adottato a scopo precauzionale per evitare nuovi casi di intossicazione alimentare. I lupini, legumi molto diffusi come snack o ingrediente della tradizione, richiedono infatti una lavorazione accurata per ridurre la concentrazione di sostanze amare e potenzialmente nocive. In assenza di adeguati trattamenti, il consumo può provocare disturbi anche rilevanti, con sintomi che vanno da nausea e vomito fino a reazioni più gravi.