13 GIUGNO 2025

18:14

NOTIZIA DI CRONACA

DI

599 visualizzazioni


13 GIUGNO 2025 - 18:14


NOTIZIA DI CRONACA

DI

599 visualizzazioni



RAVENNA: 26enne arrestato per spaccio di stupefacenti

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lugo hanno arrestato un 26enne straniero. I militari, in abiti civili, mentre controllavano alcuni luoghi e bar di Massa Lombarda, nel Ravennate, noti per essere frequentati da assuntori di stupefacenti, hanno effettuato un pedinamento nei confronti di un giovane che aveva manifestato un comportamento sospetto e che aveva raggiunto un vicino parcheggio dove aveva ceduto un pacchetto di sigarette a un uomo che, in cambio, gli aveva consegnato alcune banconote. I due sono stati  fermati e controllati. Lo spacciatore, un 26enne albanese, è stato perquisito e trovato in possesso di 250 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’acquirente, un 49enne italiano, è stato trovato in possesso di quattro dosi di cocaina, appena comperate ed è stato segnalato alla Prefettura di Ravenna per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti.

 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Caso Pierina, parla Manuela Bianchi, “ho la coscienza serena”

"La mia coscienza è totalmente serena perché ho sempre detto la verità". Questa la reazione di Manuela Bianchi avvisata dal consulente Davide Barzan nel cuore della notte dell'assoluzione di Louis Dassilva, l'uomo con il quale ha avuto una relazione extraconiugale, processato per l'omicidio della suocera Pierina Paganelli. "Per questo motivo prendo atto, con rispetto, della decisione della Corte d'assise di Rimini. Resta in me la consapevolezza di aver sempre raccontato i fatti con sincerità e di non essermi mai sottratta alla verità, nonostante il dolore e le difficoltà di questi anni", aggiunge. Manuela Bianchi rimane figura centrale di tutta la vicenda non solo perché è la donna con la quale l'unico imputato dell'omicidio ha intrattenuto una relazione, ma soprattutto perché è la testimone che lo ha inguaiato. Bianchi infatti, finita indagata per favoreggiamento un anno dopo l'omicidio della suocera avvenuto il 3 ottobre 2023, ha raccontato agli inquirenti e poi al gip in incidente probatorio di aver incontrato Dassilva la mattina del ritrovamento del cadavere.    Prima di scoprire il corpo, ha detto Bianchi, Dassilva le avrebbe dato istruzioni su come comportarsi con la polizia e come dissimulare la loro relazione. La sera dell'omicidio Manuela era in casa con il fratello Loris e con la figlia e secondo gli investigatori, all'ora esatta in cui Pierina veniva uccisa, alle 22.13, avrebbe avuto un alibi inattaccabile.    "Il giudizio di secondo grado potrà rappresentare una sede processuale idonea per un ulteriore e più approfondito scrutinio delle risultanze istruttorie, con particolare riferimento agli accertamenti tecnici e scientifici acquisiti agli atti, che, ad avviso della difesa, presentano profili suscettibili di ulteriore verifica, approfondimento e rivalutazione critica", ha infine commentato l'avvocata Nunzia Barzan, difensore di Manuela e Loris Bianchi.