10 GIUGNO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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10 GIUGNO 2025 - 14:39


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CESENA: Tenta di truffare una coppia di anziani, arrestato

Sventato dai carabinieri il tentativo di truffa ai danni di una coppia di anziani di Gatteo, nel Cesenate. E’ stato arrestato un 20enne campano, che era stato notato entrare in un condominio, e sapendo che nell'immobile risiedono anziani da soli, i carabinieri si sono avvicinati alla porta di un appartamento da cui si sentiva parlare ad alta voce. All'interno hanno trovato il giovane che teneva in mano una busta contenente vari gioielli e una mazzetta di banconote. I due coniugi erano stati contattati telefonicamente, da un complice del fermato che si era presentato come maresciallo della Guardia di Finanza dicendo di dover fare dei controlli sul denaro e i preziosi che avevano in casa, in quanto sospettati di essere coinvolti in un'indagine e di consegnare tutto al suo collaboratore che si sarebbe presentato da loro.




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FORLÌ: Morti in ambulanza, figlia anziano, "L'indagine peggio del lutto"

"Per noi è una situazione pesantissima, la stiamo vivendo malissimo. E' un'ipotesi difficile da accettare, è peggio del lutto. Ci auguriamo con tutto il cuore che alla fine emerga che nostro padre non risulti coinvolto". Valeria Benini è una delle quattro figlie di Vittorio 'Victor' Benini, sassofonista morto il 13 ottobre a 84 anni e che si sospetta possa essere una delle vittime delle condotte contestate a Luca Spada, l'autista della Croce Rossa indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario premeditato. La donna e le sue sorelle hanno conferito il mandato agli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli per verificare se il caso di loro padre sia effettivamente uno di quelli attribuiti dalle indagini al 27enne di Meldola e per poi valutare quali azioni mettere in campo: "Spero possa esserci un po' di serenità e rispetto del nostro lutto", ha detto ancora. Vittorio Benini è morto il 12 ottobre dopo che quattro giorni prima aveva avuto un arresto cardiaco su un'ambulanza, a quanto pare guidata dall'indagato, durante un trasferimento dalla struttura di lungodegenza dove era ricoverato a Santa Sofia, verso l'ospedale di Forlì, dove avrebbe dovuto fare esami di routine. La donna ha spiegato di non aver mai sospettato nulla. "E' stato ancora più devastante imparare tutto dai giornali", ha aggiunto.