19 MAGGIO 2025

13:37

NOTIZIA DI CRONACA

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19 MAGGIO 2025 - 13:37


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RAVENNA: Ferisce l'infermiera in ambulanza, arrestato magrebino 44enne

Un 44enne di origine magrebina, con precedenti di polizia, ha aggredito un’infermiera mentre veniva trasportato con l’ambulanza al pronto soccorso di Ravenna. E' stato arrestato per aggressione a personale sanitario, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale. Un'altra aggressione ai danni del personale sanitario è avvenuta la notte tra sabato e domenica scorsa a Ravenna. Un autista-soccorritore del 118 e l'infermiera sono stati aggrediti a bordo dell'ambulanza da un uomo che era stato appena soccorso e prelevato nei pressi della stazione ferroviaria di Cervia, in evidente stato di ubriachezza. Subito allertato il 112 dai sanitari, è intervenuta una pattuglia della radiomobile del NOR di Ravenna che ha raggiunto l’ambulanza costretta a fermarsi nei pressi del centro commerciale ESP, a causa del parapiglia creatosi all’interno. Qui i militari, dopo aver accertato l’accaduto, l’hanno scortata fino al locale pronto soccorso. L’infermiera è stata medicata con una prognosi di tre giorni per le lesioni alla mano riportate a seguito dell’aggressione, mentre il magrebino, dichiarato in stato di arresto dai Carabinieri della Sezione Radiomobile, è stato trattenuto per la notte nella camera di sicurezza della caserma in attesa del processo per direttissima.

 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

MILANO: Uno Bianca, il procuratore di Bologna interroga i fratelli Savi

Il procuratore di Bologna Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo sono arrivati nel carcere di Bollate, nel Milanese, per interrogare Roberto e Fabio Savi nell'ambito della nuova inchiesta sulla banda della Uno Bianca. Il fascicolo, aperto dopo l'esposto presentato dai familiari delle vittime, punta a verificare l'eventuale esistenza di complici o mandanti delle stragi per le quali i sei componenti della banda sono già stati condannati in via definitiva e che causarono, tra il 1987 e il 1994, 23 morti e oltre cento feriti. L'interrogatorio di Roberto Savi, ex poliziotto ed ex leader del gruppo criminale, è stato disposto dopo alcune dichiarazioni rese lo scorso maggio durante la trasmissione televisiva 'Belve Crime'. In quell'occasione l'ergastolano ha sostenuto che, almeno in alcuni episodi, sarebbero stati i Servizi segreti a spingere la banda a uccidere. Tra gli episodi al centro degli accertamenti figurano l'omicidio dei carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi, uccisi a Castel Maggiore il 20 aprile 1988, e il duplice omicidio di Licia Ansaloni e Pietro Capolungo nell'armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio 1991. Si è concluso dopo circa due ore nel carcere di Bollate l'interrogatorio. Il procuratore capo Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo hanno lasciato il penitenziario poco dopo le 13 senza rilasciare dichiarazioni.