17 APRILE 2025

12:51

NOTIZIA DI CRONACA

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17 APRILE 2025 - 12:51


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RAVENNA: Maltratta la compagna, arrestato 32enne

La Polizia di Ravenna ha arrestato un trentadue responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della compagna venticinquenne. Una Volante, contattata al numero di emergenza, è intervenuta in un’abitazione del centro cittadino e gli agenti hanno trovato una donna, visibilmente scossa e in lacrime che stava tentando di sottrarsi all’energica presa di un uomo che la stava strattonando per strada. Gli agenti hanno liberato la vittima dall’aggressore e l’hanno  trasportata all’ospedale civile per le cure necessarie. Secondo le dichiarazioni raccolte dai poliziotti l’episodio rappresenterebbe solo l’ultima di una serie di condotte violente e vessatorie subite dalla vittima durante la convivenza. L’uomo è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria condotto in carcere.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLÌ: Decapitò il fratello, ergastolo definitivo per Daniele Severi

E' definitiva la condanna all'ergastolo per Daniele Severi, 66 anni, processato con l'accusa di avere ucciso il fratello 53enne Franco, agricoltore il cui corpo, decapitato, venne ritrovato il 22 giugno 2022, tra i rovi nei pressi del suo casolare in località Cà Seggio a Civitella di Romagna. La testa del cadavere, nonostante ripetute ed estese ricerche, non è mai stata ritrovata. Severi, in carcere dall'8 luglio 2022 quando venne fermato dai carabinieri, si è sempre dichiarato innocente. A quasi quattro anni di distanza è arrivata la condanna definitiva per la persona accusata dell’omicidio. La Corte di Cassazione ha infatti confermato l’ergastolo per Daniele Severi, fratello della vittima. La decisione dei giudici a Roma ha confermato quanto già stabilito nei precedenti gradi di giudizio. Prima la Corte d’Assise di Forlì, poi la Corte d’Appello di Bologna avevano inflitto all’imputato la pena dell’ergastolo. La Suprema Corte ha respinto il ricorso della difesa, eliminando soltanto l’aggravante dei motivi futili e abietti, senza però modificare la condanna. Alla base del delitto, secondo la ricostruzione emersa durante il processo, ci sarebbero stati profondi dissidi familiari tra i fratelli, legati a contrasti personali e questioni economiche che da tempo avevano incrinato i rapporti. Due gli elementi determinanti: le scarpe di Daniele Severi, trovate con tracce di sangue della vittima sei giorni dopo il delitto, e un paio di guanti rinvenuti nella sua auto, anch’essi sporchi di sangue di Franco Severi. Non sono invece mai stati ritrovati né l’arma del delitto né la testa della vittima. Con la pronuncia della Cassazione la condanna diventa definitiva. Per la giustizia italiana, Daniele Severi è il responsabile dell’omicidio del fratello Franco. Dopo quasi quattro anni, la vicenda giudiziaria si chiude così in modo irrevocabile.