17 APRILE 2025

12:59

NOTIZIA DI CRONACA

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17 APRILE 2025 - 12:59


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FORLI': Controlli dei carabinieri, 14mila euro di sanzioni e attività sospesa

I carabinieri di Forlì, unitamente ai colleghi del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Bologna e del Nucleo Ispettorato del lavoro, hanno effettuato una serie di controlli in alcuni esercizi commerciali etnici, ubicati all’interno di gallerie commerciali del centro cittadino. All’esito delle verifiche, svolte su esercizi che somministrano alimenti, sono state elevate sanzioni amministrative per 10.300 euro e ammende per 1.850 euro. A carico di una delle attività imprenditoriali controllate è stato adottato il provvedimento della sospensione per aver violato le normative sulla “tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” nonché il “regolamento C.E. sulla tracciabilità degli alimenti”, la “direttiva relativa ai controlli sulla sicurezza alimentare” ed il “regolamento CE sulla conformità e i requisiti di sicurezza alimentare”. In un'attività commerciale sono stati sequestrati amministrativamente 82 chilogrammi di alimenti scaduti non tracciabili ed è stato sanzionato amministrativamente l'esercizio commerciale per inottemperanza delle procedure HACCP, per un totale di  2.000 euro, con contestuale richiesta delle prescrizioni da parte della competente azienda sanitaria.




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FORLÌ: Decapitò il fratello, ergastolo definitivo per Daniele Severi | VIDEO

E' definitiva la condanna all'ergastolo per Daniele Severi, 66 anni, processato con l'accusa di avere ucciso il fratello 53enne Franco, agricoltore il cui corpo, decapitato, venne ritrovato il 22 giugno 2022, tra i rovi nei pressi del suo casolare in località Cà Seggio a Civitella di Romagna. La testa del cadavere, nonostante ripetute ed estese ricerche, non è mai stata ritrovata. Severi, in carcere dall'8 luglio 2022 quando venne fermato dai carabinieri, si è sempre dichiarato innocente. A quasi quattro anni di distanza è arrivata la condanna definitiva per la persona accusata dell’omicidio. La Corte di Cassazione ha infatti confermato l’ergastolo per Daniele Severi, fratello della vittima. La decisione dei giudici a Roma ha confermato quanto già stabilito nei precedenti gradi di giudizio. Prima la Corte d’Assise di Forlì, poi la Corte d’Appello di Bologna avevano inflitto all’imputato la pena dell’ergastolo. La Suprema Corte ha respinto il ricorso della difesa, eliminando soltanto l’aggravante dei motivi futili e abietti, senza però modificare la condanna. Alla base del delitto, secondo la ricostruzione emersa durante il processo, ci sarebbero stati profondi dissidi familiari tra i fratelli, legati a contrasti personali e questioni economiche che da tempo avevano incrinato i rapporti. Due gli elementi determinanti: le scarpe di Daniele Severi, trovate con tracce di sangue della vittima sei giorni dopo il delitto, e un paio di guanti rinvenuti nella sua auto, anch’essi sporchi di sangue di Franco Severi. Non sono invece mai stati ritrovati né l’arma del delitto né la testa della vittima. Con la pronuncia della Cassazione la condanna diventa definitiva. Per la giustizia italiana, Daniele Severi è il responsabile dell’omicidio del fratello Franco. Dopo quasi quattro anni, la vicenda giudiziaria si chiude così in modo irrevocabile.