17 APRILE 2025

10:14

NOTIZIA DI CRONACA

DI

729 visualizzazioni


17 APRILE 2025 - 10:14


NOTIZIA DI CRONACA

DI

729 visualizzazioni



BOLOGNA: Perseguita e minaccia una 25enne, arrestato 22enne marocchino

L'ha perseguitata per sette mesi, per avere una relazione con lei. Telefonate, messaggi, spesso nel cuore della notte e anche tramite profili social diversi creati apposta. Quando la giovane, una 25enne italiana, che aveva messo in chiaro di non volere alcun tipo di legame con lui, un 22enne di origine marocchina, e ha cercato di prendere le distanze, lui ha iniziato con le minacce. Le ha inviato anche un video che lo ritraeva usare una pistola. Ieri, nel primo pomeriggio, le volanti hanno raggiunto una strada in zona San Donato, a Bologna: la 25enne ha chiamato il 113 riferendo che il 22enne l'aveva seguita e aveva paura ad uscire di casa. Il giovane, sapendo che sarebbero arrivati gli agenti, si è allontanato dopo avere danneggiato una vetrata del portone condominiale. Le volanti si sono messe alla ricerca del 22enne, gli agenti intanto hanno portato la vittima in questura. Qui, in accordo con la giovane, gli agenti hanno pensato di organizzare un finto appuntamento per potere fermare il 22enne. Con il coordinamento degli investigatori della squadra mobile, delle unità operative di primo intervento (Uopi) e delle volanti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, è stato pianificato l'incontro: il giovane, dalla descrizione fornita dalla 25enne, è stato riconosciuto e intercettato in via San Donato all'angolo con via della Campagna. Lui ha reagito, picchiando e calciando i poliziotti, ma è stato fermato e accompagnato in questura. Il 22enne, irregolare, con precedenti per spaccio e destinatario della misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un arresto risalente ad aprile per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, è stato arrestato per atti persecutori e condotto in carcere, in attesa di udienza di convalida. Durante una perquisizione nella sua abitazione, gli agenti non hanno rinvenuto la pistola con la quale aveva minacciato la vittima.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FERRARA: Viola gli arresti domiciliari, 33enne trasferito in carcere

Si sono aperte le porte della Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara per un 33enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico, accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie 30enne. L'uomo, nella mattinata del 9 giugno scorso, si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione di Renazzo, facendovi rientro dopo oltre un'ora di assenza ingiustificata. I Carabinieri della locale Stazione, attivati immediatamente dal segnale di allarme del dispositivo, lo hanno rintracciato subito dopo e arrestato per evasione, venendo temporaneamente risottoposto alla misura degli arresti domiciliari, presso la propria abitazione, al termine dell’udienza di convalida tenutasi presso il Tribunale estense. Tuttavia, considerata l'estrema gravità delle condotte contestate all'uomo e la palese inidoneità della misura in atto, volta a garantire la tutela e l'incolumità della persona offesa, i carabinieri hanno avanzato una richiesta di aggravamento della misura cautelare all'Autorità Giudiziaria. La Corte d'Appello di Bologna, condividendo appieno le motivazioni rappresentate dai Carabinieri di Renazzo, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari, sostituendoli con la custodia cautelare in carcere. Pertanto i Carabinieri di Renazzo, lo scorso 16 giugno hanno dato esecuzione alla misura traducendo il 33enne presso il carcere del capoluogo estense, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa del proseguimento dell’iter processuale.