7 MARZO 2025

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7 MARZO 2025 - 09:19


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AREZZO: Cesenate morto in cantiere, inchiesta per omicidio colposo

Proseguono le indagini sulla morte sul lavoro di Alessandro Guerra, 54enne di Verghereto in provincia di Forli Cesena travolto da un muletto mentre stava lavorando in un cantiere per il ripristino di un muro di contenimento nel centro di Arezzo. Giovedì mattina si è svolto l'accertamento sul corpo disposto dalla procura, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento ancora contro ignoti ed è stato sequestrato il mezzo dal quale sarebbe caduto l'operaio per poi esserne travolto. Per ora è tutto nelle mani del servizio di prevenzione igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. In base alla prima ricostruzione dei fatti, sembra che l'uomo fosse intento a lavorare ad un marciapiede e stesse manovrando un muletto, dal quale sarebbe stato sbalzato fuori e poi travolto o comunque sarebbe caduto, procurandosi un violento trauma cranico. Sul fronte sindacale Cgil, Cisl e Uil sottolineano che "la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità anche per imprese e istituzioni". I tre segretari provinciali, Alessandro Tracchi, Mauro Cerofolini e Cesare Farinelli, chiedono che torni ad essere applicato il protocollo che aveva dato vita ad una commissione in prefettura composta da imprenditori, sindacati, organi di prevenzione, vigilanza e controllo. "Inoltre - aggiungono - vorremmo che le norme sui subappalti fossero radicalmente riviste per escludere forme selvagge di passaggi di lavoro".




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FORLÌ: Morti in ambulanza, figlia anziano, "L'indagine peggio del lutto"

"Per noi è una situazione pesantissima, la stiamo vivendo malissimo. E' un'ipotesi difficile da accettare, è peggio del lutto. Ci auguriamo con tutto il cuore che alla fine emerga che nostro padre non risulti coinvolto". Valeria Benini è una delle quattro figlie di Vittorio 'Victor' Benini, sassofonista morto il 13 ottobre a 84 anni e che si sospetta possa essere una delle vittime delle condotte contestate a Luca Spada, l'autista della Croce Rossa indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario premeditato. La donna e le sue sorelle hanno conferito il mandato agli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli per verificare se il caso di loro padre sia effettivamente uno di quelli attribuiti dalle indagini al 27enne di Meldola e per poi valutare quali azioni mettere in campo: "Spero possa esserci un po' di serenità e rispetto del nostro lutto", ha detto ancora. Vittorio Benini è morto il 12 ottobre dopo che quattro giorni prima aveva avuto un arresto cardiaco su un'ambulanza, a quanto pare guidata dall'indagato, durante un trasferimento dalla struttura di lungodegenza dove era ricoverato a Santa Sofia, verso l'ospedale di Forlì, dove avrebbe dovuto fare esami di routine. La donna ha spiegato di non aver mai sospettato nulla. "E' stato ancora più devastante imparare tutto dai giornali", ha aggiunto.